Centro Pagina - cronaca e attualità

Osimo

Il caso Carilo approda in Regione

Approvata all'unanimità la mozione del gruppo "Uniti per le Marche" per impegnare la Giunta a favorire l'acquisizione della Carilo da parte della Bcc di Civitanova e Montecosaro

Il palazzo della Regione
Il palazzo della Regione

LORETO – Il caso Carilo è approdato in Regione. «Importante risultato ottenuto ieri, 10 ottobre, in Consiglio regionale con l’approvazione all’unanimità della mozione sull’acquisizione da parte della Bcc di Civitanova Marche-Montecosaro della Carilo dalla Ubi-Nuova Banca Marche, presentata dal mio gruppo “Uniti per le Marche”, condivisa con il capogruppo Boris Rapa e controfirmata anche dal consigliere Francesco Micucci», afferma l’assessore regionale Moreno Pieroni.

Moreno Pieroni, Consigliere Regionale Uniti per le Marche (fonte Consiglio Marche)
Moreno Pieroni, Consigliere Regionale Uniti per le Marche (fonte Consiglio Marche)

La mozione è volta a impegnare la Giunta affinché agevoli le trattative e intraprenda tutte le azioni necessarie, compatibilmente con il proprio ruolo e le proprie competenze, per favorire tale acquisizione a beneficio della comunità marchigiana: imprese, famiglie e dipendenti della Carilo. Il progetto della Bcc è realizzare un unico “micropolo” nelle Marche formato da 30 sportelli. Al contrario delle fusioni in Ubi, sostiene il gruppo firmatario della mozione, l’operazione mira a creare un nuovo polo regionale del credito offrendo ulteriori opportunità a imprese e famiglie oltre al rispetto delle tradizioni di marchi storici. La fusione invece, continuano i consiglieri e l’assessore, porterà a un’inevitabile concentrazione delle linee di credito con un danno per il territorio, perché sarà difficile poter garantire alle imprese marchigiane gli stessi affidamenti oggi suddivisi in tre banche diverse, e una sovrapposizione di sportelli e conseguenti esuberi di personale.

C’è ancora speranza fino al 23 ottobre quando la banca loretana, che conta 15 sportelli, 105 dipendenti e 150 anni di storia, entrerà a tutti gli effetti in Ubi, dopo essere stata acquistata il 10 maggio dal gruppo assieme alla capogruppo Nuova Banca Marche. Lunedì scorso, 8 ottobre, Bcc riunita in assemblea però ha reso noto che Ubi ha detto no alla sua proposta di acquisire la Carilo. La motivazione? “A valle di valutazioni interne circa i termini della manifestazione di interesse discussa nei giorni scorsi avente a oggetto 14 sportelli della controllata Cassa di Risparmio di Loreto, non sono stati riscontrati adeguati presupposti per la prosecuzione di ulteriori approfondimenti in proposito”, si legge nella mail inviata alla banca maceratese. Non intende vendere né le quote né gli sportelli insomma, nonostante la Bcc civitanovese si fosse detta pronta ad avviare la fase di due diligence e di controllo fin da subito. Contestualmente Fulvia Marchiani, la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Loreto, ha chiesto un tavolo di trattativa con la Regione Marche nella persona del presidente Luca Ceriscioli e con Banca d’Italia per trovare una soluzione condivisa.