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Osimo

“Cammini lauretani”, l’onorevole Carrescia interroga il Governo

Il parlamentare ha presentato un'interrogazione al Ministro per i Beni Culturali per conoscere quali azioni intende intraprendere per agevolare l'avvio del progetto tra cultura e spiritualità passando per i luoghi del sisma

Pellegrinaggio per la via Lauretana
Pellegrinaggio per la via Lauretana

LORETO – All’inizio il progetto di valorizzazione dell’antico tracciato della Via lauretana aveva un’indubbia valenza spirituale, culturale e turistica. Adesso la strada del pellegrinaggio che parte da Loreto per arrivare ai Sibillini è diventato un segno di speranza e una concreta ipotesi di sviluppo non solo per la città di Loreto ma per tutta la Valdichienti duramente colpita dal sisma. Con la Via lauretana insomma riparte la speranza per le zone terremotate. C’è una delibera regionale che assegna un milione e 100mila euro di fondi comunitari per i “Cammini lauretani”. La Regione ha recepito la valenza di un progetto che produrrà i suoi benefici effetti non solo su Loreto ma su un territorio ben più ampio. Come recita il documento nell’ambito del cluster “spiritualità e meditazione”, il recupero del tracciato della cinquecentesca via Lauretana, che da Loreto porta a Colfiorito, assume un rilievo strategico nel contesto della valorizzazione dell’offerta turistica legata al turismo religioso.

L’onorevole Piergiorgio Carrescia

«Uno dei progetti più interessanti per valorizzare oggi l’antica pratica dei pellegrinaggi verso la Santa Casa di Loreto si propone di riscoprire, ripercorrendo gli antichi Cammini, il valore culturale di questo territorio, il paesaggio, la rete dei borghi, i luoghi della memoria, i beni culturali, un unicum che si può cogliere appieno lungo il percorso che da Assisi porta a Loreto – afferma l’onorevole Piergiorgio Carrescia -. Ho presentato un’interrogazione al Ministro per i Beni Culturali per conoscere quali azioni intende intraprendere per agevolare l’avvio del progetto dei “Cammini lauretani” e delle opere necessarie per assicurare la migliore ospitalità ai pellegrini lungo tutto il percorso. La valorizzazione della Via lauretana rappresenterebbe infatti anche un segnale di solidarietà per promuovere le Marche, la Regione più colpita dagli eventi sismici, un vero e proprio “museo diffuso” pieno di ricchezze paesaggistiche e di un vasto patrimonio enogastronomico e di artigianato locale».
L’intervento mirerebbe a delineare i “Cammini lauretani” attraverso la messa in sicurezza del tracciato, la mappatura segnaletica e la valorizzazione del cammino come offerta turistico-culturale. Per attuare le prime azioni concrete per il progetto si è costituito un tavolo operativo che coinvolge gli enti locali interessati e la conferenza episcopale marchigiana in accordo anche con la Regione Umbria. I beneficiari dell’intervento sono i Comuni coinvolti nel progetto con Loreto a fare da capofila. Il turismo religioso è un forte volano per l’economia marchigiana e Loreto è meta di tantissimi pellegrini da ogni parte del mondo da sempre: in passato i pellegrini arrivavano nella città mariana percorrendo la Via Lauretana che si collocava tra i percorsi sacri più significativi, alla stregua della Via Francigena e dei Cammini di Santiago di Compostela.