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Osimo

Leonardo Baro incorona la nuova Osimana di Mobili

Il successo di sabato sul campo del Mondolfo arrivato con un roboante 1-4 ha segnato l'inizio dell'era Mobili in casa giallorossa. Il difensore classe '94 tra i migliori dei suoi: «Possiamo toglierci grandi soddisfazioni con il mister»

Leonardo Baro, difensore dell'Osimana
Leonardo Baro, difensore dell'Osimana

OSIMO (AN)- Non poteva sognare esordio migliore mister Roberto Mobili sulla panchina dell’Osimana. Con l’incredibile successo per 1-4 sul campo del Mondolfo quarto della classe, i giallorossi si sono rilanciati in graduatoria occupando ora la quintultima posizione. Una ventata di morale dal valore inestimabile che permette di guardare con più ottimismo al futuro. Tra i migliori dei senzatesta il difensore classe ’94 Leonardo Baro, che ha subito esaltato le doti del nuovo trainer.

«Quelli di sabato sono punti pesanti – confessa Baro – Abbiamo iniziato nel migliore dei modi questo 2018 con due vittorie consecutive, ma non dobbiamo montarci la testa, se siamo immersi nella bagarre retrocessione qualche problema c’è. La soluzione dei problemi si trova solo lavorando in allenamento con intensità, professionalità, forza di volontà, e soprattutto seguendo il mister. Sappiamo tutti che professionista è Roberto Mobili. Cura ogni dettaglio dalla A alla Z e con lui possiamo toglierci grandi soddisfazioni».

Un 2018 per l’Osimana che dopo i tre punti di Mondolfo è partita con il piede giusto: «Siamo ancora alle fondamenta e piano piano, mattone dopo mattone, partita dopo partita dobbiamo costruire la nostra casa, tutti insieme. Siamo consapevoli del fatto che non sarà per niente facile ma siamo un grandissimo gruppo supportato da una società gloriosa e da tifosi fantastici che in ogni gara sono al nostro fianco. Di obiettivi preferisco non parlarne: il calcio è bello anche perché è imprevedibile».

La chiusura sulla prestazione a livello individuale: «La chiave del successo non è il singolo ma la mentalità e l’unione del gruppo che fa la differenza, insieme al rispetto, l’umiltà, la forza di volontà, il sacrificarsi, e il sentirsi orgoglioso di far parte di questa storica società. I compagni, i dirigenti, il presidente, i tifosi ed il nuovo mister mi conoscono ormai, gioco nell’Osimana da sempre e per me il bene di questa società viene prima di qualsiasi altra cosa».