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Osimo

Biblioteca e archivio del “Campana” si rifanno il look sul modello dell’Apostolica Vaticana e del Museo di Pechino

Finanziati dalla Fondazione Cariverona importanti progetti di valorizzazione del patrimonio bibliografico e archivistico dell'istituto per l'istruzione permanente di Osimo

Una visita di Vittorio Sgarbi nella biblioteca di palazzo Campana di Osimo, che accoglie spesso personaggi di spicco della cultura
Una visita di Vittorio Sgarbi nella biblioteca di palazzo Campana di Osimo, che accoglie spesso personaggi di spicco della cultura

OSIMO – Sono stati entrambi finanziati i progetti presentati dall’istituto Campana per l’istruzione permanente di Osimo per il bando Cultura e il bando Archivi 2017 promossi dalla Fondazione Cariverona. Il finanziamento ammonta in totale a 60mila euro.

Si tratta del progetto “Strategie di valorizzazione della biblioteca storica di Palazzo Campana”, che prevede il prosieguo della catalogazione in Opac del Servizio bibliotecario nazionale del patrimonio librario che ammonta a circa 16mila volumi e di iniziative di formazione indirizzate agli studenti di tutti gli istituti scolastici di Osimo. In particolare gli studenti degli istituti comprensivi saranno coinvolti in visite guidate e laboratori didattici per approfondire i materiali e i processi di realizzazione del libro attraverso l’analisi di esemplari con percorsi appositamente progettati sulla base del programma scolastico. Gli studenti dell’istituto “Laeng-Meucci” nel periodo di alternanza scuola lavoro realizzeranno i “tag rfid” (radio frequency identificator), etichette contenente i dati dell’edizione, del volume, la sua posizione, la stringa di ricerca nello standard Opac. Gli studenti del liceo “Campana “potranno seguire durante un periodo di stage le attività di catalogazione collaborando con i catalogatori, sperimentando in forma applicata le conoscenze acquisite durante preliminari incontri di formazione. L’obiettivo ultimo del progetto, appena avviato e che durerà 18 mesi, è restituire non soltanto al pubblico degli specialisti ma soprattutto alle giovani generazioni un bene della comunità da salvaguardare e tutelare e di sottrarre la biblioteca storica alla dimensione di patrimonio musealizzato rendendola invece organismo vivo e cantiere aperto, migliorandone l’accessibilità, i servizi e le opportunità di promozione e valorizzazione. La realizzazione del progetto è affidata a un team di quattro professioniste (Ramona Ferri, Eleonora Luzi, Romina Marcattili e Annamaria Raia), specializzate in storia del libro, dell’editoria e delle biblioteche con il coordinamento scientifico di Monica Bocchetta, docente di Bibliografia e Biblioteconomia e per il Laboratorio di risorse telematiche per lo studio e la ricerca dell’Università di Macerata.

Contestualmente alle attività di valorizzazione della biblioteca saranno avviate quelle previste dal progetto “Dalle carte alla memoria condivisa. La valorizzazione dell’archivio storico Campana di Osimo”, che durerà tre anni e prevede interventi volti a garantire la conservazione e la più ampia fruibilità e accessibilità della documentazione dell’archivio, vincolato dalla Soprintendenza archivistica nel 2009, che costituisce l’unica preziosa testimonianza in grado di certificare la vita amministrativa, sociale, religiosa, giuridica ed economica prima della famiglia Campana e poi del Nobil Collegio maschile fondato nel 1715, ma anche i complessi rapporti storici intercorsi con le più importanti istituzioni della città, in particolare le diocesi e il Comune. Nello specifico si prevede il riordino, la schedatura e l’inventariazione informatica secondo rigorosi criteri scientifici dei fondi archivistici, la realizzazione di un sito web dedicato in grado di sfruttare le potenzialità del software open source per la fruizione online degli inventari e dei documenti digitalizzati e una campagna di digitalizzazione delle più pregevoli unità archivistiche che consentirà di preservare gli originari dall’usura e al contempo garantirà la fruizione su larga scala. Anche in questo caso le attività saranno realizzate da un team di professionisti del settore archivistico: Massimo Bonifazi sarà responsabile del riordino e dell’inventariazione, Matteo Sisti curerà il sito web dedicato e la pubblicazione online dei contenuti, la digitalizzazione del materiale archivistico sarà affidata a Record data, azienda specializzata in archivistica digitale che si avvarrà di un sofisticato scanner planetario in uso nelle più prestigiose istituzioni culturali internazionali come la Biblioteca apostolica Vaticana, il Museo della Città proibita di Pechino, la Biblioteca nazionale di Madrid. A fine marzo è prevista la presentazione dei primi risultati dei progetti.