Banksy, la mostra di Milano finisce in Tribunale. Problemi anche per Osimo?

Gli organizzatori milanesi costretti a rimuovere i gadget venduti nello shop del museo. L'assessore Pellegrini assicura: «La mostra di Osimo non avrà alcun oggetto di merchandising». La Lega del Filo d'Oro sarà sponsor etico

L'assessore Mauro Pellegrini alla presentazione della mostra su Banksy

OSIMO – La Pest Control, società che tutela il marchio Banksy, ha citato in giudizio gli organizzatori della mostra del Mudec di Milano per l’utilizzo non autorizzato del nome.
La notizia riguarda da vicino anche la città di Osimo, che dedicherà all’artista di Bristol una propria rassegna in programma a Palazzo Campana dal 29 marzo al 7 luglio. L’assessore alla cultura Mauro Pellegrini ha però voluto fugare ogni dubbio sulla legittimità dell’evento osimano, sottolineando che «la mostra di Osimo non avrà alcun oggetto di merchandising e non ci sarà un catalogo dedicato, evitando di proporre qualsiasi cosa al di fuori delle opere esposte».
In effetti il Tribunale di Milano ha accolto le istanze della Pest Control solo per quanto riguarda il merchandising e i gadget venduti nel bookshop della mostra (agendine, quaderni, cartoline, gomme, segnalibri), che il Mudec ha dovuto prontamente rimuovere, mentre non è stata riscontrata alcuna violazione per quanto riguarda la riproduzione delle sue opere. Il giudice ha stabilito che Banksy potrebbe far valere il proprio diritto solo nel caso in cui rivelasse la sua vera identità, un’ipotesi al momento alquanto improbabile.
Nessun pericolo quindi per la mostra di Osimo, dove sarà esposta una selezione delle migliori 30 immagini su carta che l’artista inglese ha venduto tramite la società “Print House” di Londra.
Partner etico dell’evento sarà la Lega del Filo d’Oro: sull’incasso di ogni biglietto, cinquanta centesimi saranno donati in beneficenza all’associazione di volontariato osimana.