Ballottaggio Latini-Pugnaloni a Osimo: i nomi dei consiglieri nelle due ipotesi di Consiglio

24 i seggi, 15 destinati alla maggioranza e 9 alle minoranze. Questo è lo schema del Consiglio comunale a Osimo. Oggi, 30 maggio, sono state pubblicate le preferenze per ogni singolo candidato consigliere: di seguito i due scenari che si profilerebbero con la vittoria degli aspiranti primi cittadini

Il Comune di Osimo
Il Comune di Osimo

OSIMO – 24 i seggi, 15 destinati alla maggioranza e 9 alle minoranze. Questo è lo schema del Consiglio comunale a Osimo. Oggi, 30 maggio, sono stati pubblicate tutte le preferenze per ogni singolo candidato consigliere.

Il consigliere delle Liste civiche Dino Latini

Se dovesse diventare sindaco Latini, la maggioranza sarebbe configurata con quattro seggi sia per “Patto sociale”, dove entrano gli storici Gilberta Giacchetti e Graziano Palazzini, l’ex sindaco Stefano Simoncini e Matteo Sabbatini, che per “Su la testa” (storici Monica Bordoni e Sandro Antonelli, l’ex sindaco di Offagna Stefano Gatto e Patrizia Onori a pari merito con Damiano Pirani), tre a “Uniti per Latini sindaco” (Lorenzo Bottegoni, Francesca Marconi e a pari merito Arianna Guercetti e Mirco Senigagliesi), due a “Noi azzurri”, Mario Araco e Luca Cantarini, e uno sia a “Green”, Giuseppe Beccacece, che a “Osimo civica” con Monica Santoni. Per Pugnaloni, cinque seggi al Pd con lui stesso, Paola Andreoni, Mauro Pellegrini, Flavio Cardinali e Fabio Marchetti, e uno ad “Energia nuova”, Annalisa Pagliarecci (resterebbero escluse le altre tre, “Ecologia futuro”, “Popolari uniti per Osimo” e “Osiamo”). I tre seggi rimanenti in minoranza andrebbero agli altrettanti ormai ex candidati a sindaco Achille Ginnetti con la civica “Progetto Osimo”, David Monticelli per il Movimento Cinque stelle e Alberto Maria Alessandrini della Lega, partito new entry. Nei casi di parità di merito dovrebbero entrare le quote rosa. Gli eletti potrebbero anche dimettersi per assumere altri incarichi.

Il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni
Simone Pugnaloni

Qualora vincesse Pugnaloni invece, il Pd avrebbe nove scranni, l’ex presidente del Consiglio Paola Andreoni, più voti in assoluto, gli assessori Mauro Pellegrini e Flavio Cardinali, gli storici Fabio Marchetti e Giorgio Campanari, Frida Paolella, Laura Cionco, Daniele Bernardini ed Eliana Flamini, tre a “Energia nuova”, Annalisa Pagliarecci, Jacopo Angeletti e Federica Gatto, e uno a testa per “Ecologia e futuro”, Michela Glorio, “Popolari uniti per Osimo”, Alex Andreoli, e “Osiamo”, Filippo Rossi. All’opposizione Latini con due posti ciascuno per “Patto sociale” e “Su la testa” (Gilberta Giacchetti e Graziano Palazzini) e uno ciascuno per “Uniti per Latini”, Lorenzo Bottegoni, e “Noi azzurri”, Giuseppe Beccacece (esclusi “Green” e “Osimo civica”). Tre, proprio come sopra, andrebbero a Ginnetti, Monticelli e Alessandrini. Non hanno accesso in Sala gialla in entrambi i casi “Difendi Osimo” e “Territorio comunità”.

Gli scenari potrebbero cambiare se Ginnetti dicesse sì all’apparentamento con Pugnaloni portando a casa quattro seggi ceduti dal Pd per assicurarsi l’appoggio al ballottaggio. A oggi per i candidati ammessi al ballottaggio rimangono fermi i collegamenti con le liste per l’elezione del Consiglio dichiarati al primo turno. C’è tempo fino a domenica 2 giugno: i candidati ammessi al ballottaggio infatti hanno facoltà entro sette giorni dalla prima votazione di dichiarare il collegamento con ulteriori liste rispetto a quelle con cui è stato effettuato il collegamento nel primo turno.