Osimo e la belga Oud-Heverlee insieme per l’energia rinnovabile. Al via tre progetti europei per Astea

«Si punterà sulla cogenerazione, sul teleriscaldamento ma anche sul servizio idrico coinvolgendo una zona centrale della città dei senza testa per un monitoraggio dei possibili sprechi e dei consumi orari», ha detto l’amministratore delegato della partecipata Fabio Marchetti. Ieri, giovedì 16 maggio, a Recanati la presentazione delle iniziative

Il tavolo dei relatori per la presentazione dei tre progetti Astea

RECANATI – Mobilità sostenibile, gestione intelligente delle reti elettriche e idriche e energia rinnovabile. Queste le nuove opportunità del Gruppo Astea messe in campo insieme a partner europei con fondi Ue: in tutto tre nuovi progetti (Muse Grids, Interrface, E-Mobility) che vedranno protagonista anche Osimo insieme alla città belga di Oud-Heverlee. Obiettivi: valorizzare l’efficientamento energetico e tutelare l’ambiente. Ieri pomeriggio, giovedì 16 maggio, a Recanati la presentazione delle iniziative. Tra i presenti, il vicesindaco di Recanati Antonio Bravi, il presidente Astea Attilio Severini, l’ad del Gruppo Fabio Marchetti, Matteo Lorenzetti e Danilo Salvi (Gruppo Astea), Erika Corradi dell’Università Politecnica delle Marche.

I progetti nel dettaglio
Muse Grids-Multi Utilities Smart Energy grids”
, sperimenta una Micro Grid della rete idrica e calore proprietà del gruppo Astea. Il progetto, della durata di 48 mesi, con un budget di circa 6 milioni di euro, finanziato nell’ambito della piattaforma europea Horizon 2020 Call: H2020-LC-SC3-2018-2019-2020 (Building a low-carbon, climate resilient future: secure, clean and efficient energy), coinvolge 18 partner. L’obiettivo è quello di dimostrare in due contesti, uno urbano (città di Osimo), l’altro rurale (città di Oud-Heverlee in Belgio), un insieme di soluzioni volte all’interazione delle reti locali allo scopo di massimizzare la produzione di energia rinnovabile e contestualmente ridurre la dipendenza dalle fonti fossili.

«È la prima volta – ha detto l’amministratore delegato Astea Fabio Marchetti – che Astea ottiene un finanziamento europeo. Dei 6 milioni complessivi previsti per Muse Grids a noi arriveranno circa 500 mila euro, il resto sarà suddiviso tra i 18 partner coinvolti nel progetto, ma noi saremo assieme ad una località belga il sito dimostrativo, con ruolo quindi preminente. Si punterà all’efficientamento energetico lavorando sulla cogenerazione, sul teleriscaldamento ma anche sul servizio idrico in una zona del centro di Osimo, consentendo un monitoraggio dei possibili sprechi e dei consumi orari».

Interrface “Tso-Dso-Consumer Interrface aRchitecture to provide innovative grid services for an efficient power system”. Giacomo Mancini di Dea spa e Luca Ragni dell’Università Politecnica delle Marche hanno spiegato il progetto che interessa soprattutto la rete di distribuzione elettrica. In particolare mira ad aumentare la quota di energia prodotta con fonti rinnovabili consumata all’interno della rete stessa e diminuire, in questo modo, la quantità di energia che viene perduta poiché re-immessa verso il trasportatore nazionale Terna, ed allo stesso tempo migliorare la qualità del servizio di distribuzione, influenzata dalla variabilità delle fonti rinnovabili stesse. La sua durata è di 48 mesi, con un budget di circa 17 milioni di euro e finanziato dal Progetto Quadro europeo HORIZON 2020 (H2020-LC-SC3-2018-2019-2020). Quarantadue i partner.

Obiettivo: dimostrare, attraverso 7 siti in nove paesi europei, l’utilizzo di tecnologie fisiche e digitali, al fine di promuovere l’integrazione delle fonti di energia rinnovabili, coinvolgere i consumatori all’interno del mercato dell’energia elettrica ed attivare nuovi servizi all’interno dello stesso, attraverso lo sviluppo di una piattaforma denominata Iegsa. «Questa piattaforma mette in comunicazione i diversi partecipanti del mercato dell’energia elettrica attraverso la condivisione di dati, permettendo il coordinamento tra i gestori della distribuzione di energia elettrica ed i fornitori di servizi, e creando situazioni economicamente favorevoli anche per i consumatori finali. Per Astea si tratta di un finanziamento di circa 450 mila euro», spiega la partecipata.

Samuele Spedaletti dell’Università Politecnica delle Marche ha illustrato E-Mobility: mobilità sostenibile a Osimo e Recanati, il terzo progetto. E-mobility prevede la realizzazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici (automobili e biciclette), stazioni di noleggio per biciclette elettriche e pensiline fotovoltaiche nei comuni di Osimo e Recanati. Il progetto, della durata di 12 mesi, è frutto di un contratto stipulato fra Astea spa e il Cinfai. Questo progetto mira a promuovere lo sviluppo economico e sociale attraverso l’incentivazione della mobilità sostenibile, al miglioramento della qualità dell’aria e alla de-carbonizzazione dei consumi energetici richiesti dalla mobilità.

Per Astea si tratta di un investimento di circa 230 mila euro. «Con E-Mobility – ha spiegato Fabio Marchetti – Astea rinnova l’impegno per la salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo: dall’incentivazione della raccolta differenziata fino alla promozione della mobilità sostenibile e di uno stile di vita più sano».