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Osimo

Auximon Racing dice basta con il Formula Challenge

Il successo di pubblico non basta. Difficoltà e ostacoli non sono venuti a mancare negli anni sia a livello economico, organizzativo, ma anche di partecipazione dei piloti

La partenza del Formula Challenge

OSIMO – Il successo di pubblico non basta. Quella che è andata in scena sabato a Padiglione potrebbe essere stata l’ultima edizione del Formula Challenge. Perché al decimo anno organizzativo è arrivato il momento di importanti riflessioni per l’Auximon Racing, fondato dalla famiglia Cingolani-Accorroni attiva da stagioni precedenti con Alessandro e Luca al volante di vetture nell’autocross, seguiti senza sosta dai genitori Piero e Graziella.

Il motivo? Difficoltà e ostacoli non sono venuti a mancare negli anni. Lo sforzo organizzativo è aumentato sempre più, oltre a quello economico per via anche della scelta spettacolare di gareggiare in notturna. «Abbiamo avuto la collaborazione dell’amministrazione comunale nelle prime edizioni, un supporto economico e tecnico fondamentale che negli anni è gradatamente diminuito. Riconosciamo le crescenti difficoltà economiche generali – sostiene la presidente Graziella Accorroni – ma per noi è venuto a mancare un importante sostegno per l’illuminazione artificiale del percorso di gara»

Crisi economica, ma anche dell’automobilismo cosiddetto minore, arrivato a dover sostenere costi e regole federali che ne minano il decollo oltre alla mancata partecipazione dei piloti che spesso lamentano la diminuzione degli appuntamenti agonistici sul territorio.

«Noi dell’Auximon Racing siamo nati e cresciuti proprio con l’entusiasmo dei nostri figli in tuta e casco – continua Graziella Accorroni – e abbiamo sempre fatto tutto il possibile per offrire opportunità anche agli altri ragazzi di correre in manifestazioni interessanti e divertenti. Da organizzatori stiamo lamentando la scarsa partecipazione dei piloti della nostra regione che sono tra l’altro molto numerosi. Per assurdo, edizione dopo edizione, abbiamo assistito a un incremento percentuale di partecipanti che intervengono da fuori regione. Quindi annunciamo di voler interrompere con enorme dispiacere il nostro impegno nella specialità del formula challenge, non più sostenibile per la nostra piccola organizzazione di appassionati».

 

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