Aumentano le startup nelle Marche. Le più innovative anche ad Osimo

La Lombardia è la regione con la maggiore presenza (1871), seguono l’Emilia-Romagna (con 873) e il Lazio (795). Nella Val Musone spiccano i casi di Talent, Armotia, Kubedesign e Sineglossa

OSIMO – Se Steve Jobs fosse nato a Napoli sarebbe rimasto in un garage. Così scriveva nel 2011 il blogger partenopeo Antonio Menna, che aveva immaginato cosa sarebbe successo ad un ipotetico Jobs napoletano se avesse provato a fondare la Apple all’ombra del Vesuvio. Un modo ironico ma realistico per denunciare le difficoltà che incontrano i giovani del nostro Paese nel creare un’impresa innovativa.
Ma a distanza di sei anni da quell’articolo qualcosa sta cambiando.

Secondo i dati del Rapporto di Unioncamere, aggiornato al terzo trimestre 2017, il numero delle start up in Italia è in costante aumento anno dopo anno: attualmente sono 8160 quelle iscritte al Registro delle Imprese (nel giugno 2016 erano 5943) e circa il 22 per cento sono composte da giovani di età inferiore ai 35 anni. La Lombardia è la regione con la maggiore presenza di start up (1871), seguono l’Emilia-Romagna (con 873) e il Lazio (795). Le Marche sono all’ottavo posto in questa speciale classifica (con 367) e addirittura al secondo dietro il Trentino Alto Adige per presenza di start up rapportate al numero di società di capitali.

Alcune di queste realtà tra le più innovative della nostra Regione si trovano ad Osimo. Start up come Talent, specializzata nella formazione e nella didattica attraverso l’uso di nuove tecnologie. Quest’anno ha vinto l’ultima edizione del Premio Sardus Tronti, messo in palio dal Rotary Club per sostenere l’imprenditoria giovanile.
Sempre ad Osimo si trova Armotia, ribattezzata da alcuni la “Tesla delle moto” per aver progettato i motoveicoli alimentati esclusivamente con batterie elettriche. Ideata da due ingegneri – Antonio Ranalli e Andrea Andreucci – le moto Armotia hanno due ruote motrici, un cruscotto che funziona come uno smartphone e la possibilità di personalizzare il design a proprio piacimento.

Un’altra start up innovativa ma con un marchio già affermato è la Kubedesign di Nazzareno Mengoni, leader nella produzione di mobili e complementi d’arredo in cartone. Nata dall’incontro tra uno scatolificio e un architetto-designer, l’azienda osimana ha varcato i confini italiani esportando all’estero circa l’80% della propria produzione.
Basta spostarsi di pochi chilometri in direzione Ancona e troviamo Sineglossa, una realtà che mette in connessione artisti con imprese e pubbliche amministrazioni per realizzare servizi di formazione e comunicazione.
Quattro realtà diverse ma con il comune denominatore di creare prodotti e servizi innovativi. Forse è presto per parlare di distretto, ma anche nella ValMusone c’è chi partendo da un’idea e un gruppo di amici prova a costruire l’impresa del futuro.