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Osimo

Osimo, caso Tari: anche il Comune potrebbe prorogare la scadenza

Il sindaco Simone Pugnaloni replica alle Liste civiche che hanno puntato il dito contro l’amministrazione sull’invio degli avvisi di accertamento della tassa rifiuti, chiedendo lo stop in questo momento critico

Il Comune di Osimo
Il Comune di Osimo

OSIMO – «Il Comune di Osimo nel corso del 2020 non ha inviato alcuna cartella di accertamento Tari. I dati apparsi fanno riferimento all’attività di fine anno ben conosciuta da tutti, dibattuta politicamente e che ha portato i buoni frutti dell’abbattimento negli ultimi due anni dell’otto per cento della tassa rifiuti per tutti». Il sindaco Simone Pugnaloni replica alle Liste civiche che hanno puntato il dito contro l’amministrazione comunale sull’invio degli avvisi di accertamento della tassa rifiuti, chiedendo lo stop in questo momento critico. «Il Comune blocchi immediatamente l’invio degli avvisi di accertamento Tari mentre per quelli inviati sospenda da subito i termini di pagamento – hanno detto i “civici” -. Si provveda piuttosto ad istituire tra le voci di bilancio di previsione lo stanziamento per aiuti alle famiglie ed imprese senza vessazioni ulteriori ma cercando le risorse tra le sacche di bilancio o attraverso alcune variazioni di poste di spese, considerando le priorità e le urgenze contingenti del momento di emergenza».

Già da settimane l’Ufficio Tributi del Comune di Osimo, dopo le attività di verifica svolta dall’Astea per omessa o infedele dichiarazione della Tari, in riferimento al lasso temporale dal 2014 al 2017, aveva emesso oltre mille avvisi di accertamento delle utenze domestiche e non domestiche, mille e 219 per essere precisi. Sconosciuto fino a oggi l’importo dovuto, che complessivamente è pari a 704mila e 305 euro. Una somma ripartita tra i 477mila e 600 euro circa rappresentante il tributo a favore del Comune, 23mila e 886 euro di addizionale provinciale a favore della Provincia, 140mila e 114 euro di sanzioni ridotte a favore del Comune, 53mila e 514 di interessi e novemila euro di spese di notifica degli avvisi. I 477mila euro sono stati inseriti nel bilancio di previsione come accertamento di entrata.

Il sindaco aggiunge: «Ad oggi nessun’altra attività di accertamento massiva è stata effettuata. Come altri colleghi sindaci hanno già annunciato, in attesa dell’approvazione del bilancio di previsione e della nuova tariffa Tari disposta dall’Arera (authority nazionale) che uniformerà i criteri su tutta Italia, anche il Comune di Osimo è nella possibilità di prorogare la scadenza del pagamento della Tari che è imminente, vista la situazione di eccezionalità in cui versa l’Italia».