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Osimo

Arianna e l’algoritmo che identifica gli haters delle donne

Un talento tutto osimano: Arianna Muti ha usato un modello di intelligenza artificiale in grado di identificare tweet con contenuti violenti e offensivi

Arianna Muti
Arianna Muti

OSIMO – Arianna Muti, fresca di laurea magistrale in Language, society and communication all’Alma Mater di Bologna, sta dando una grande mano per fermare gli haters delle donne sui social media. La 26enne di Osimo, ha ottenuto la miglior performance nella sezione “Automatic misogyny identification” (identificazione automatica della misoginia) dell’ultima edizione di Evalita, iniziativa dedicata allo sviluppo di sistemi Nlp, Natural language processing, cioè elaborazione del linguaggio, per la lingua italiana.

L’ha fatto attraverso un algoritmo, o meglio un modello di intelligenza artificiale, in grado di identificare tweet con contenuti violenti e offensivi contro le donne. Un talento tutto osimano Arianna, che ha frequentato le scuole medie a Osimo Stazione e il corso Erica al Corridoni Campana.

«È un argomento che mi è stato sempre stato a cuore, tanto che è stato il progetto della mia tesi. A partire da un database di cinquemila tweet, il sistema è stato in grado di individuare in automatico quelli che contenevano messaggi aggressivi nei confronti delle donne. Vengono letti e analizzati dall’algoritmo e in seguito classificati in tre categorie: non misogino, misogino e non aggressivo, misogino e aggressivo», racconta la giovane. Molte le frasi legate al sesso ma c’è pure il body shaming e l’astio contro le donne che lavorano.

«Secondo Vox, l’osservatorio italiano dei diritti, in Italia i post d’odio sono diminuiti ma sono aumentati quelli rivolti alle donne del 90% nell’ultimo anno. La situazione non è rassicurante». Alla giovane è andato il plauso dell’Università e dell’Italia intera, impiegata da tempo contro le discriminazioni di genere e gli insulti che avvengono soprattutto in rete contro il genere femminile.