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Osimo

Anche Garibaldi è “arrivato” al parco del monumento di Castelfidardo

Mancava solo il busto dell'eroe dei due mondi a completare la prima parte del parco scultoreo riservata ai padri fondatori all'interno dell'area del monumento nazionale delle Marche a Castelfidardo

Il sindaco Roberto Ascani allo scoprimento del busto di Garibaldi con le altre autorità intervenute

CASTELFIDARDO – Lo scoprimento del busto dedicato a Giuseppe Garibaldi ha coronato l’intensa due giorni offerta alla città dall’Anc, associazione nazionale carabinieri, lo scorso weekend nel 63esimo anniversario della sezione locale di Castelfidardo. Scelto tra dieci bozzetti, il profilo dell’eroe dei due mondi è stato realizzato grazie al sostegno del Comune e della fondazione Carilo ed egregiamente realizzato da Antonio Giusti, allievo dell’Accademia di Belle Arti di Urbino diretta dal professor Mascia, gratificato anche da una borsa di studio donata dall’Anc Castelfidardo.

Si va così a completare la prima parte del parco scultoreo riservata ai padri fondatori d’Italia inserito nel più ampio contesto del Parco delle rimembranze. «La figura carismatica, la capacità di sollevare le folle, la marcia trionfale iniziata con la liberazione di Marsala dai Borboni, attribuisce a Garibaldi una centralità e una notorietà unica nel percorso risorgimentale», ha spiegato il presidente Francesco Magi, evocando lo spirito di una manifestazione che ha avuto come spettacolare ospite la fanfara “Città dei mille”, la cui la giubba rossa ricorda come Bergamo abbia fornito alla celebre spedizione in Sicilia il maggior numero di volontari.

Le autorità civili, religiose e militari intervenute hanno sottolineato l’importanza di continuare a battersi per l’unità e la democrazia, «trasmettendo alle nuove generazioni l’impegno della memoria e i più alti ideali patriottici», ha detto il sindaco Roberto Ascani passando il testimone al minisindaco Alessio Burini che ha rammentato l’esigenza nell’attualità di coscienza civica ed eroi civili. «Nulla può offuscare 203 anni di servizio, fedeltà e obbedienza ragionata alla patria e ai cittadini», ha vigorosamente sostenuto l’ispettore generale regionale Tito Honorati, evidenziando come l’Arma sia sempre in prima linea e parte integrante della stessa storia risorgimentale fin dalla battaglia di Pastrengo come in quella di Castelfidardo dove ebbe due decorati.