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Osimo

Accertamenti TARI: previsti incassi per oltre 2 milioni

Gli avvisi di accertamento sono arrivati nei giorni scorsi ad imprese del territorio, con importi che hanno raggiunto cifre record superiori ai 200 mila euro e che hanno messo in allarme le associazioni di categoria

La sala Gialla del Consiglio comunale
La sala Gialla del Consiglio comunale

OSIMO – Il Consiglio Comunale approva l’assestamento di bilancio (con 13 voti favorevoli e 9 contrari) che prevede maggiori entrate per oltre 2 milioni di euro dagli avvisi di accertamento per il recupero della tassa sui rifiuti degli ultimi 5 anni. L’Amministrazione ha deciso però di accantonare la maggior parte degli introiti previsti (il 91 per cento) in un fondo crediti di dubbia esigibilità, un atto di prudenza che libera risorse solo per circa 180 mila euro da utilizzare nella spesa corrente, mentre il resto della somma potrà essere utilizzata solo quando le somme saranno effettivamente incassate e serviranno – nelle intenzioni del Comune – per l’abbattimento della Tari del 2018.

Gli avvisi di accertamento sono arrivati nei giorni scorsi a imprese del territorio, con importi che hanno raggiunto cifre record superiori ai 200 mila euro e che hanno messo in allarme le aziende interessate e le associazioni di categoria che le rappresentano. Per il Comune si tratta di un atto dovuto dopo l’attività di accertamento svolto dalla società Andreani Tributi per conto di Astea Spa, considerando anche il sollecito della Corte dei Conti ad incassare i tributi non riscossi. E restando in tema di maggiori introiti, l’Amministrazione prevede di incassare 40 mila euro in più dalle multe della Polizia Municipale.

Le maggiori risorse saranno impiegate in parte per l’ampliamento del cimitero Maggiore e del cimitero di San Biagio, per il restyling della pista di atletica in via Vescovara e la qualificazione della piscina comunale che sarà dotata di una nuova centrale termica.
Sempre dal bilancio di assestamento arrivano nuovi importanti risorse per il sociale destinati ai disabili. Sono previsti 130 mila euro di fondi Statali dalla legge sul “Dopo di Noi” e altri 210 mila euro di contributi regionali per l’assistenza domiciliare indiretta alle fasce deboli della popolazione.