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Macerata

Violenza sessuale sulle due figlie minori, sotto accusa un operaio 46enne del maceratese

L'udienza preliminare in Tribunale a Macerata a carico dell'uomo è stata rinviata per consentire una modifica sul capo d'imputazione. Il fatto era venuto alla luce quando una delle due ragazzine si confidò con un'insegnante

Il tribunale di Macerata

MACERATA – È accusato di violenza sessuale aggravata sulle due figlie piccole un operaio di 46 anni originario di un comune dell’entroterra maceratese. Oggi l’udienza preliminare a suo carico celebrata in Tribunale a Macerata davanti al gup Giovanni Manzoni e al pm Enrico Riccioni è stata rinviata al prossimo ottobre per consentire alla Procura di precisare il capo d’imputazione ritenuto dalla difesa dell’uomo, sostenuta in aula dall’avvocato Pietro Antonio Siciliano, troppo generico. Intanto le due ragazzine, rappresentate dalla tutrice, l’avvocato Mariagioia Squadroni, si sono costituite parte civile con il collega Paolo Carnevali.

I fatti contestati al 46enne sarebbero avvenuti tra il 2018 e aprile del 2021 quando la figlia più grande decise di confidarsi con la sua insegnante di scuola media alla quale raccontò che il genitore, approfittando della momentanea assenza della moglie o della nonna delle piccole, avrebbe costretto sia lei sia la sorellina a subire e compiere atti sessuali (i fatti sarebbero avvenuti in un altro comune rispetto a quello di residenza perché la famiglia nel 2016 aveva dovuto trovare un nuovo alloggio a causa del terremoto). L’insegnante, sconvolta, riferì tutto al dirigente scolastico che si rivolse a un’assistente sociale. Il passo successivo fu la segnalazione alla Procura. A coordinare le indagini sul caso fu il pubblico ministero Rita Barbieri che richiese immediatamente un incidente probatorio per sentire le minori in un’aula protetta e cristallizzare così le loro dichiarazioni alla presenza di una psicologa che allo stesso tempo potesse accertare la genuinità dei racconti delle piccole.

Gli episodi raccontati dalle giovanissime riguardavano atti sessuali avvenuti sin da quando una frequentava la quarta elementare e l’altra la terza elementare e si sarebbero verificati quando la mamma e la nonna non erano presenti o quando erano in un’altra parte della casa o dormivano. All’epoca il Tribunale per i minorenni sospese la potestà genitoriale a entrambi i genitori dando mandato al giudice tutelare di Macerata, Franca Pecorari, di nominare una tutrice per le piccole. La scelta ricadde sull’avvocato Mariagioia Squadroni che questa mattina, tramite il collega Carnevali, si è costituita parte civile.