Macerata

Violenza di genere, firmato il protocollo da Prefettura di Macerata, Ateneo e Comuni

La giornata di approfondimento si è tenuta ieri nella sede del Dipartimento di Scienze politiche. Il prefetto Ferdani: «Fondamentale la cooperazione istituzionale»

MACERATA – Una giornata di approfondimento e riflessione sulla violenza sulle donne culminata nella sottoscrizione di un protocollo che vede insieme Prefettura, Ateneo e numerosi Comuni della provincia. È quella organizzata ieri dalla Prefettura di Macerata, con il sostegno dell’Università di Macerata, del Comune e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata alla Loggia del Grano, recentemente riqualificata e che ospita il Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e relazioni internazionali.

La performance degli studenti UniMc

L’incontro è stato aperto da una performance che ha visto protagonisti studenti di UniMc insieme ad alcune funzionarie dell’Ateneo, una riflessione per mostrare quanto il tema affrontato sia realtà quotidiana e tragica per tante donne.
A introdurre l’incontro sono stati il rettore John McCourt, il sindaco Sandro Parcaroli e il prefetto Flavio Ferdani. Presenti circa quaranta sindaci, molti dei quali hanno firmato, proprio per l’occasione, il protocollo di intesa con la Prefettura contro la violenza di genere. 
L’iniziativa si inquadra, infatti, nel contesto delle attività previste dal documento che lega già numerosi soggetti e che si è rafforzato con la sottoscrizione di nuovi enti del territorio provinciale. 

Da sx il sindaco Parcaroli, il rettore McCourt e il prefetto Ferdani

«Siamo felici – ha esordito il rettore McCourt – di poter accogliere in una sede rinnovata questa iniziativa. Il nostro Ateneo è impegnato da anni nello studio e nella formazione nel campo delle diseguaglianze di genere e il nostro contributo oggi si rafforza al servizio di un obbligo istituzionale condiviso. Siamo a disposizione degli altri enti del territorio per combattere insieme un problema fin troppo presente».
A fargli eco il sindaco Parcaroli: «L’obiettivo del protocollo è diffondere tra la comunità la cultura della legalità e il rispetto dei valori della persona umana e garantire l’effettiva operatività dei servizi a supporto delle donne, dei minori e delle persone che hanno subito violenza o maltrattamenti. Un ruolo importante è ricoperto dagli Ambiti Territoriali Sociali che sono i recettori delle varie esigenze».  

A dx il colonnello Nicola Candido

Dell’importanza della cooperazione istituzionale ha parlato il prefetto Ferdani sottolineando come sia «fondamentale per lavorare tutti insieme contro questo fenomeno inaccettabile della violenza contro le donne e operare soprattutto verso una maggiore responsabilizzazione dei giovani. Scuola e Università sono partner fondamentali per diffondere la cultura del rispetto nei confronti della donna». Sono seguiti quindi gli interventi, per UniMc, di Ines Corti, Rachele Marconi e Nicolò Maria Ingarra che hanno illustrato i punti salienti del Rapporto annuale sulla violenza di genere della Regione Marche; Natascia Mattucci, prorettrice al welfare, ha parlato della violenza contro le donne tra pubblico e privato, mentre il procuratore Giovanni Fabrizio Narbone ha spiegato qual è l’attuale quadro normativo e quali sono le prospettive di riforma

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