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Macerata

Ai vincisgrassi alla maceratese la certificazione Stg dall’Unione Europea

Il piatto tipico della tradizione è stato registrato nella Gazzetta ufficiale, dopo un percorso avviato dall'associazione cuochi "Antonio Nebbia"

Da Pixabay (Bru-n0) Immagine di repertorio

MACERATA – Registrata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea la denominazione “Vincisgrassi alla Maceratese Stg (Specialità tradizionale garantita)” che, secondo i dati aggiornati dell’Osservatorio Qualivita, è la numero quattro delle Stg italiane e la numero 316 nel totale delle indicazioni geografiche agroalimentari dell’Italia. Si tratta del primo prodotto italiano a indicazione geografica registrato nel 2022 e il quarto del comparto cibo a livello europeo.

Un riconoscimento che arriva al termine di un percorso avviato dall’Associazione cuochi “Antonio Nebbia” nel 2017 per valorizzare un prodotto tradizionale. La Stg, infatti, è uno dei regimi di qualità istituiti dall’Unione Europea, il quale garantisce che il nome “Vincisgrassi alla maceratese” possa essere utilizzato solamente nel rispetto della ricetta tradizionale codificata in un apposito disciplinare di produzione. Nel 2020, dopo anni di studio, il disciplinare è stato inviato a Bruxelles per dare avvio al percorso di certificazione. «Siamo molto felici del traguardo raggiunto – spiega Leonardo Lupinelli, segretario dell’associazione “Antonio Nebbia” -. Pensavo che la risposta sarebbe arrivata per aprile o maggio perché fino al 14 marzo c’è stata la pubblicazione del disciplinare in Gazzetta e potevano essere avanzate delle osservazioni da parte di chi riteneva che il piatto fosse uguale ad altri e, quindi, non meritasse la certificazione. Solo dopo si poteva passare alla registrazione e non ci aspettavamo che venisse fatta in tempi così rapidi».

Vincisgrassi alla Maceratese Stg

Secondo lo studio dell’associazione, che è partita da una prima ricetta di Cesare Tirabasso, ci sono ingredienti che non possono mancare affinché la ricetta sia davvero quella dei vincisgrassi alla Maceratese. Per prima cosa il vino cotto nell’impasto per dare un maggiore aroma alla pasta, la carne del ragù fatta con parti di animali da cortile e le rigaglie di pollo per alternare gli strati, che devono essere almeno sette. La besciamella, invece, secondo quanto riportato da Tirabasso, andrebbe usata con moderazione, lasciando così possibilità alla parte superiore dello «scacco» di diventare croccante. Previsto anche l’impiego di formaggio, parmigiano o grana che sia.