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Macerata

Unicam, il ministro Messa inaugura il nuovo centro di ricerca: «Emblema di forza e sfida»

Taglio del nastro per Chip "Chemistry Interdisciplinary Project". Il rettore Pettinari: «Qui ci sono spazi per far crescere le persone. Pronti a ospitare fino a 170 giovani»

Con il ministro Maria Cristina Messa

CAMERINO – «Forza e sfida sono un po’ l’emblema di questo periodo e del nostro tempo. Dobbiamo avere la forza di rimboccarci le maniche, di lasciar perdere discorsi poco attenti al futuro del nostro Paese e dobbiamo lavorare insieme. Poi c’è la sfida di fare del nostro Paese quello che è, perché siamo molto più apprezzati all’estero che non da noi stessi. E questa struttura è l’emblema di questa sfida, ma è stata realizzata qui perché a Camerino ci sono le competenza e le professionalità per farlo».

A dirlo è il Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, intervenuta oggi (28 luglio) a Camerino per l’inaugurazione del “Chemistry Interdisciplinary Project – ChIP”, il nuovo centro di ricerca dove, in 6.500 metri quadri, hanno trovato spazio 44 laboratori e altrettanti uffici, sale studio e una stanza per le conferenze. «Ci sono spazi per far crescere le persone – ha aggiunto il rettore Claudio Pettinari -. Qui faremo una ricerca di qualità che ci porterà in Europa come ateneo leader, ma faremo anche crescere le persone che potranno contribuire al benessere della nostra società. Qui dovremmo avere 160-170 giovani che lavoreranno intensamente e porteranno grandi risultati».

Il centro di ricerca “Chemistry Interdisciplinary Project” inaugurato all’Università di Camerino 

Alla cerimonia sono intervenuti anche il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio; insieme al suo predecessore Angelo Borrelli, il sindaco Sandro Sborgia; il vicepresidente dell’assemblea legislativa delle Marche, Gianluca Pasqui, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, il prorettore Graziano Leoni e i progettisti Andrea Dall’Asta e Luigi Coccia. «È un edificio innovativo dal punto di vista delle strutture, delle tecnologie e dei materiali utilizzati – ha spiegato Coccia -. E’ un edificio che rappresenta il tempo presente: Unicam è cresciuta molto in questi anni e ha un accreditamento internazionale importante e, un edificio come questo, è utile per rappresentare questa nostra Università».

Il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa

«In Italia la ricerca era una Cenerentola, ma sono proprio i cittadini che devono valorizzare la ricerca – ha aggiunto il ministro -. L’emergenza Covid ha dato una nuova sensibilità verso la ricerca, ma ora è compito nostro metterla in positivo, affinché non si crei delusione, ma sempre maggiore fiducia verso la ricerca. Le Università hanno un ruolo non solo di formazione, ma anche di punto di riferimento dei territori e Camerino ne è l’esempio lampante. Raccomando a tutti gli atenei di riprendere l’attività in presenza, ma sempre nella massima sicurezza e l’unico modo che abbiamo oggi per metterci in sicurezza è il vaccino».