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Macerata

Il Tribunale di Macerata si ferma per ricordare Marco Tarquinio Severini

Originario di Roma, il magistrato onorario è morto all'hospice di San Severino. Aveva 67 anni. Il 12 giugno alle 14.30 i funerali nella basilica di San Venanzio a Camerino. Tanti i messaggi di cordoglio

MACERATA – Occhi lucidi e bassi e un minuto di silenzio per ricordare un uomo “d’altri tempi”, un magistrato onorario che a Camerino prima e a Macerata poi ha lasciato un segno profondo. Questa mattina a mezzogiorno il Tribunale di Macerata si è fermato per tributare un pensiero a Marco Tarquinio Severini, con lui il Palazzo di giustizia maceratese perde un rappresentante di spessore umano e professionale. Anche ad Ancona, nell’aula del got Luca Zampetti, magistrato che aveva lavorato in passato nella città ducale con Severini, è stato osservato un minuto di silenzio.

Marco Tarquinio Severini

Originario di Roma, Marco Tarquinio Severini da anni viveva a Camerino. Ex funzionario delle Ferrovie, dagli anni ’90 ha lavorato come vice procuratore onorario prima nella città ducale e poi, dal 2013 a Macerata, dove in tanti hanno avuto modo di apprezzare le sue qualità umane e professionali e in tanti ora lo piangono. A settembre 2019 aveva iniziato la sua battaglia contro una malattia scoperta per caso ma l’anno successivo era già tornato al lavoro nonostante il male e nonostante il Covid. Per lunedì prossimo lo aspettavano al giudice di Pace di Camerino ma la notte scorsa il suo cuore ha smesso di battere. Era all’hospice di San Severino, accanto a lui c’erano la moglie Barbara e il figlio 19enne Marco Valerio insieme agli amici più cari. «Marco è il mio più caro amico – lo ha ricordato la collega Francesca D’Arienzo ancora commossa –. A lui ho più volte affidato i miei pensieri, i miei sfoghi, i miei progetti. Ci siamo reciprocamente aiutati e confidati. Abbiamo affrontato e superato periodi difficili nella vita e nel lavoro. Lui era straordinario in tutto ciò che faceva. Ieri sera, tenendo la sua mano tra le mie, mi sono scorsi davanti agli occhi i momenti belli, le risate e le ironie che amavamo fare. Continuerò ad essere legata a lui attraverso la moglie e il figlio che lui amava più di se stesso».

Questo il pensiero che il giudice Domenico Potetti, coordinatore della sezione gip/gup, ha dedicato all’amico: «Era un mio amico carissimo da quasi vent’anni. Al Tribunale di Camerino abbiamo lavorato insieme per tanto tempo, io come giudice del dibattimento e lui come pubblico ministero. Svolgeva le funzioni di magistrato con grande serietà; lo ricordo sempre puntuale e preparato. Soprattutto era un uomo profondamente buono, dotato di una straordinaria umanità. Credo fosse del tutto incapace di litigare con chiunque, perché del prossimo coglieva sempre il lato migliore. Credeva nell’amicizia e lo dimostrava nella sua vita quotidiana. Mancherà molto, a me e a tutti quelli che lo conoscevano; perché conoscerlo significava volergli bene». «Del carissimo Marco Tarquinio ricorderò sempre la sua grande bontà e bravura professionale. Sono molto vicino alla cara moglie Barbara e al degno figlio Marco Valerio», sono state le parole dell’avvocato Vanni Vecchioli

I manifesti al Palazzo di Giustizia maceratese

A manifestare il dolore per la perdita di Severini anche il procuratore facente funzioni Claudio Rastrelli: «Era il vpo più anziano della procura di Macerata, con grandissima esperienza e professionalità unite principalmente ad una grande generosità e bontà d’animo che applicava nel lavoro quotidiano. Fino all’ultimo ha partecipato alle udienze dinanzi al giudice di pace di Camerino dimostrando un attaccamento all’ufficio e un senso istituzionale elevatissimo. Mancheranno a tutti noi la sua dolcezza e simpatia e anche l’allegria e la positività con cui svolgeva il suo lavoro con professionalità. Per noi è un giorno triste. Siamo uniti alla famiglia, alla moglie e al figlio i quali potranno sempre contare su di noi». Anche l’ex procuratore Giovanni Giorgio, ora in pensione, lo ha ricordato: «Il dottor Severini è stato mio collaboratore quale vice procuratore onorario dapprima a Camerino e poi a Macerata e quindi per un decennio. In tale periodo ho potuto apprezzare sempre la sua serietà professionale e la sua squisita gentilezza che non potrò dimenticare». Così il presidente dell’Ordine degli avvocati Maria Cristina Ottavianoni: «Siamo avviliti. Ci ha lasciato prematuramente un professionista che ha svolto il suo ruolo di pubblico ministero in maniera impeccabile, sempre preparato, cortese ed equilibrato. Un’ottima persona che lascia un vuoto nel nostro tribunale». Il funerale sarà celebrato domani 12 giugno alle 14.30 alla basilica di San Venanzio a Camerino.

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