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Macerata

Tolentino, alla scoperta del Mesolitico. Apre la nuova sezione preistorica al Castello della Rancia

In mostra i reperti emersi durante gli scavi in contrada Pace. «Uno dei ritrovamenti più importanti e significativi a livello italiano ed europeo»

Inaugurata la nuova sezione preistorica al museo del Castello della Rancia

TOLENTINO – Due giorni per scoprire la nuova sezione preistorica al museo archeologico “A. G. Silverj” di Tolentino, che si trova al Castello della Rancia. Oggi (29 maggio), alle 16,30 si svolgerà una conferenza on line, sui canali tv e youtube di Canale 14, per presentare gli scavi in contrada Pace da cui sono emersi i reperti del Mesolitico raccolti poi nella mostra. Interverranno il sindaco Giuseppe Pezzanesi, l’assessore alla Cultura Silvia Tatò e il Presidente della Fondazione Carima Rosaria Del Balzo Ruiti. Previsti gli interventi di Stefano Finocchi e Paola Mazzieri della Soprintendenza delle Marche, di Marco Peresani e Federica Fontana dell’Università di Ferrara, di Alessandra D’Ulizia ArcheoLab e di David Visentin IMF- CSIC e Università di Ferrara. A seguire verrà inaugurata la nuova sezione preistorica del museo.

Domani (30 maggio), dalle 10, la mostra aprirà al pubblico e su prenotazione obbligatoria sarà possibile assistere a dimostrazioni didattiche per i bambini nella mattinata e a visite guidate per tutta la giornata. L’esposizione “Attorno al fuoco 10.000 anni fa!” è stata sviluppata sulla base delle ipotesi elaborate durante le indagini archeologiche svolte nel cantiere di costruzione del nuovo plesso scolastico “Filelfo-Frau” che tra il 2019 ed il 2020 hanno portato ad individuare un importantissimo sito, esteso su un’area di oltre 500 metri quadrati, indagata sistematicamente, databile al Mesolitico antico (circa 11.550-8400 anni fa).

Tolentino, scavi preistorici
Tolentino, alcuni reperti emersi durante gli scavi in contrada Pace

«Leccellente stato di conservazione e la grande ricchezza del sito in termini di materiale recuperato – commenta Davide Visentin – ne fanno sicuramente uno dei ritrovamenti più importanti e significativi a livello italiano ed europeo». «Una scoperta importante, considerando che ad oggi si tratta dell’unico sito della regione Marche ad aver restituito abbondanti concentrazioni di manufatti in selce, resti ossei e diversi focolari riferibili a questo periodo della preistoria», aggiunge l’archeologo Finocchi.

Gli studi in corso e le analisi di laboratorio più approfondite porteranno alla luce maggiori dettagli. Per questo la mostra verrà implementata con aggiornamenti disponibili attraverso un QR code posizionato sui pannelli. Una sezione a parte è dedicata allo spazio didattico per i più piccoli dove alla fine del percorso museale potranno toccare con mano alcune riproduzioni di oggetti preistorici e partecipare a veri e propri laboratori di archeologia.