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Macerata

Vivevano e lavoravano in condizioni di degrado: controllo giudiziario per un’azienda agricola

Le forze dell'ordine hanno appurato che i lavoratori pakistani alloggiavano in un immobile inidoneo e insalubre a Macerata. Imprenditore denunciato per caporalato

I militari dell’Ispettorato del Lavoro

TOLENTINO – Trovati a vivere e lavorare in condizioni di degrado. Imprenditore denunciato per caporalato, disposto il controllo giudiziario di un’azienda agricola. L’indagine è nata a seguito dei controlli periodici sulle richieste di emersione 2020 e sui rapporti fittizi di lavoro per cittadini stranieri eseguiti dai carabinieri del Comando per la Tutela del lavoro. I militari avrebbero accertato l’irregolarità di alcune aziende constatando l’esistenza di forme di sfruttamento dei destinatari della sanatoria (ovvero lavoratori irregolari sul territorio italiano) e appurando la presenza di condizioni di lavoro caratterizzate da mancanza di adeguata retribuzione e lo svolgimento delle attività lavorative in violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare i lavoratori operavano senza essere stati sottoposti ad alcuna visita medica preventiva e senza aver svolto adeguata formazione ed informazione.

I militari dell’Ispettorato del Lavoro in una delle aziende controllate, che opera nel settore agricolo e che ha sede legale a Tolentino, hanno accertato che gli operai, indigenti e bisognosi di un rapporto di lavoro, pur di poter sanare la loro posizione di clandestinità sul territorio italiano avevano versato loro stessi la somma di 500 euro (che invece, come prevede il decreto legge deve essere versato esclusivamente dal datore di lavoro). Non solo. I militari, insieme agli agenti della polizia locale di Macerata, hanno appurato che i lavoratori pakistani alloggiavano in un immobile inidoneo e insalubre a Macerata, vivendo e lavorando in condizioni di degrado. Le irregolarità accertate sono state segnalate in procura, a coordinare le indagini è stato il sostituto procuratore Enrico Riccioni che ha chiesto la nomina di un amministratore giudiziario per garantire la prosecuzione dell’attività lavorativa. Il provvedimento è stato poi emesso dal giudice per le indagini preliminari Domenico Potetti.

«Lo sfruttamento del lavoro è un fenomeno più diffuso di quanto si possa immaginare – spiegano gli investigatori -. Il Nucleo Ispettorato del lavoro di Macerata in sinergia con l’Arma territoriale e con l’ispettorato territoriale del lavoro è da sempre impegnato al contrasto dello sfruttamento e condizionamento del mercato del lavoro, in cui non di rado si insinuano i tentacoli di forme di manifestazione criminali strutturate a danno di categorie deboli disposte a qualsiasi sopruso pur di lavorare».