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Macerata

Gli studenti si scoprono agricoltori, a Macerata la festa del progetto Orto in condotta

L'iniziativa di Slow Food vede coinvolte 21 classi che, insieme ai docenti, hanno realizzato un piccolo orto a scuola e fatto formazione ambientale e alimentare

Progetto Orto in condotta Slow Food

MACERATA – L’11 novembre, festa di San Martino, e tradizionale giorno per la messa a riposo dei campi è anche il momento scelto da Slow Food per celebrare l’appuntamento con “Orto in condotta” con una festa in tutte le scuole che partecipano all’iniziativa. Per le Marche sono 21 le classi aderenti, all’interno dell’istituto comprensivo “Enrico Mestica” di Macerata. «Il progetto è partito nel 2004, ma è dal 2006 che ha preso il nome di “Orto in condotta” – spiega Annalisa D’Onorio, coordinatrice del progetto di Slow Food – divenendo lo strumento principale delle attività di educazione alimentare e ambientale nelle scuole. Il tema scelto per la festa di quest’anno è “Nuove geografie e interconnessioni tra ecosistemi” un modo per evidenziare che di questi ecosistemi facciamo parte anche noi, degli orti che coltiviamo, delle città o delle campagne che abitiamo, delle comunità a cui apparteniamo».

Il progetto “Orto in condotta”, della durata di tre anni, prevede che nelle scuole aderenti, oltre alla realizzazione di un vero e proprio orto che bambini e insegnanti dovranno coltivare e aiutare a crescere, anche percorsi formativi per gli insegnanti e schede didattiche da svolgere in classe. Nel primo anno, in preparazione alle attività nell’orto, gli insegnanti seguono delle lezioni teoriche e pratiche sull’orticoltura e sulla scoperta degli alimenti attraverso i sensi. Nel secondo anno, ad orto già avviato, gli insegnanti si preparano ad attività di educazione ambientale e alimentare in classe e all’aperto, mentre nel terzo anno si parla di storia dell’alimentazione, di prodotti e territorio e agli insegnanti vengono forniti strumenti e spunti per poi realizzare con gli studenti attività di educazione e scoperta delle origini del gusto. Il progetto prevede che anche la comunità si senta parte attiva e possa collaborare alla manutenzione dell’orto, soprattutto in estate quando le scuole sono chiuse.

Il giorno di San Martino, poi, c’è il momento della festa in ogni scuola aderente. «All’edizione 2021 della festa degli Orti in condotta Slow Food partecipano 970 classi di 232 scuole di ogni grado (da quelle dell’infanzia fino alle secondarie) in tutta Italia, per un totale di oltre 20mila alunni – aggiunge D’Onorio – e tra i momenti da condividere, ci saranno due degustazioni, una di marmellate o confetture di una nostra azienda e l’altra di una tisana alla camomilla che, tradizionalmente, viene seminata proprio l’11 novembre. Il giorno di San Martino è un appuntamento simbolico per il mondo contadino e anche per le comunità dell’apprendimento, che lavorano sull’Orto in condotta tutto l’anno».