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Macerata

Il sisma 2016 del Centro Italia, cinque anni dopo: l’incontro a Camerino – VIDEO

Confronto a Camerino sulla ricostruzione post terremoto organizzato dall'Anci. Presenti tutte le componenti che stanno cercando un'accelerazione. Finalmente qualche nota positiva

CAMERINO – Una giornata importante per gli amministratori, che credono che la ricostruzione post terremoto nelle regioni del centro Italia colpite dal sisma possa essere accelerata in maniera concreta, dopo i ritardi che si sono registrati. Questa l’indicazione emersa a Camerino nell’appuntamento nazionale “Il sisma 2016 del Centro Italia, cinque anni dopo” che si è tenuto presso l’Aula Magna dell’Università. Le esperienze degli amministratori locali, l’impegno delle comunità e delle aziende nella fase della ricostruzione ma anche le prospettive future per la ripresa al centro della giornata, molto partecipata ed interessante.

L’evento, organizzato dalle Anci regionali di Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria, in collaborazione con Anci nazionale, è stato un importante momento di confronto con gli attori istituzionali e i soggetti del territorio sulla ripresa e la ripartenza dei Comuni interessati dal terremoto. Un confronto necessario visto i ritardi che si sono accumulati nel tempo.

Ad introdurre i lavori, oltre al sindaco di Camerino, Sandro Sborgia, al rettore dell’Università Claudio Pettinari, Valeria Mancinelli sindaco di Ancona, presidente Anci Marche e coordinatrice Anci Terremotate 2016, sempre concreta nell’analisi della situazione. Da lei le indicazioni sull’accelerazione delle operazioni ricostruzione e la piena collaborazione tra tutti i soggetti interessati. «Adesso che si sta finalmente ricostruendo – ha ribadito la Mancinelli – non bisogna fermarsi, nonostante le continue difficoltà che continuano ad emergere».

Sono state le immagini del video reportage realizzato dall’Anci nelle quattro regioni colpite dal sisma ad aprire l’incontro. Un video che finalmente ha mostrato l’accellerazione della ricostruzione avvenuta nell’ultimo periodo nonostante i problemi ancora da superare definitivamente.

È stata poi diffusa una pubblicazione, realizzata dall’associazione comuni, con il bilancio di cinque anni di interventi a livello operativo e legislativo, sia nazionale che regionale. Dalle norme sull’emergenza, all’intervento delle squadre del volontariato, e poi ancora il quadro degli interventi finanziati, fino all’accelerazione di questo ultimo periodo quando tutte le forze impegnate hanno trovato una linea comune fatta propria e resa operativa dal commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini. Insieme a lui, gli amministratori regionali e locali hanno tracciato le linee di intervento e un bilancio di questi cinque anni, con il delegato nazionale Anci alla Ptoezione Civile Paolo Masetti, e al capo Dipartimento per la Protezione civile Fabrizio Curcio.

L’appuntamento è proseguito con due sessioni tematiche dedicate una dedicata alla filiera per la ripresa dei territori ed un’altra alle esperienze dei sindaci con il confronto tra i presidenti delle regioni interessate e i primi cittadini. Difficile citarli nel dettaglio, ma possiamo dire tutti presenti, a dimostrazione di come la ricostruzione rimanga il loro obiettivo principale anche su mandato dei cittadini amministrati, ancora alle prese spesso con i cantieri che tardano a concretizzarsi, adesso con i problemi del costo delle materie prime ed ancora con quello dello smaltimento delle macerie.

Le condizioni per accelerare e concretizzare la ricostruzione comunque ci sono, grazie soprattutto alla normativa resa più agile che ha permesso di superare tanti ostacoli burocratici. Una linea d’azione sostenuta e confermata anche a livello nazionale che lascia dunque ben sperare visto che sono stati garantiti i fondi necessari.

Insomma quella di Camerino è stata una giornata importante in cui i fatti presentati hanno finalmente superato le parole e le promesse a volte non mantenute. I tempi sono ancora lunghi ma la ricostruzione post terremoto finalmente incomincia ad essere in pieno svolgimento.