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Macerata

Sisma 2016, 60mila edifici da ricostruire nel centro Italia. Legnini: «Nel 2021, autorizzati 5mila cantieri»

Il punto del commissario nella conferenza di fine anno. «I danni complessivamente stimati ammontano a 26 miliardi e i 14 miliardi stanziati ci consentono di andare avanti per diversi anni»

Il Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini

MACERATA – «Su 80mila edifici danneggiati dal sisma, sono state presentate 60mila manifestazioni di interesse a ricostruire. Per 21mila di queste sono già stati presentati dei progetti, ma all’appello ne mancano ancora 39mila e su questo dovremo intervenire con un’ordinanza precisa in cui si stabilirà il cronoprogramma della ricostruzione. Il commissario straordinario, Giovanni Legnini, traccia il bilancio di un anno difficile, appesantito dalla pandemia, in cui però non sono mancati risultati importanti, visto che sono stati autorizzati quasi 5mila cantieri solo nel 2021, che rappresentano poco meno della metà dei circa 12mila autorizzati dal 2016 a oggi.

La svolta impressa dal nuovo commissario, quindi, si conferma nei numeri e, su questa strada, si vorrà proseguire anche nei prossimi anni. «I danni complessivamente stimati ammontano a 26 miliardi di euro e i 14 miliardi che sono stati stanziati fino a questo momento ci consentono di andare avanti per diversi anni – ha aggiunto Legnini durante la conferenza di fine anno – Sul fronte della ricostruzione privata, nel 2021, sono stati autorizzati 5mila cantieri, il doppio di quelli autorizzati nel 2020 e quasi la metà dei cantieri complessivamente autorizzati finora, 12mila nell’intero cratere sismico. Di questi 5mila cantieri, 2.185 sono stati ultimati, portando così a 5.900 quelli complessivamente terminati fino a questo momento e che ci hanno permesso di riconsegnare 15mila unità abitative ad altrettante famiglie». Ma sono altrettante le famiglie che potranno riavere presto la loro casa grazie ai circa 6mila cantieri ancora in corso.

Per quanto riguarda, invece, i 20mila edifici che non verranno ricostruiti, se tra questi ci dovessero essere degli immobili che impediscono la ricostruzione di altre abitazioni, il commissario ha ricordato che già è in vigore un’ordinanza che permette ai Comuni di decidere l’abbattimento degli “ostacoli”. Un altro nodo affrontato poi è stato quello relativo alla sospensione dei mutui sugli edifici inagibili. «Purtroppo – ha detto Legnini – la misura richiesta della sospensione non ha trovato spazio nell’ultima legge di bilancio nonostante la questione fosse stata sottoposta alla commissione bilancio, ma sono fiducioso che sarà inserita nel testo Milleproroghe».

Anche sul fronte della ricostruzione pubblica, il commissario ha detto che si sta procedendo speditamente e che sono state firmate 27 ordinanze in deroga, mentre si è detto più preoccupato per la situazione dei centri storici ancora troppo fermi al palo, «per questo chiederò ai sindaci – ha aggiunto Legnini – a partire da gennaio, di stilare un cronoprogramma ed emaneremo specifiche ordinanze per stabilire i termini entro i quali vari aggregati di consorzi dovranno presentare i progetti. Dobbiamo essere noi a dettare i tempi». Altro tema quello delle scuole, Legnini ha annunciato il finanziamento di altri 189 progetti e l’integrazione di ulteriori fondi per 80 progetti già finanziati, per un impegno complessivo di circa 560 milioni di euro.