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Macerata

Il sindaco di San Ginesio contro il taglio delle classi. Parte la diffida all’Ufficio scolastico

Giuliano Ciabocco ha dato mandato all'avvocato del Comune perché non sembra sbloccarsi la questione legata all’Istituto "Alberico Gentili" che potrebbe non avere la classe prima del liceo Scienze Umane - Linguistico

Il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco

SAN GINESIO – Il sindaco Giuliano Ciabocco ha inviato una “Diffida con contestuale richiesta di accesso ad atti e documenti amministrativi” all’Ufficio scolastico regionale contro il possibile taglio di una classe nel suo comune. Al momento, infatti, non sembra sbloccarsi la questione legata all’Istituto “Alberico Gentili” che potrebbe non avere la classe prima del liceo Scienze Umane – Linguistico, né unica né articolata, nella sede della scuola e della dirigenza di istituto, oltre a non vedersi riconosciuta due classi prime (anziché una) alla secondaria di primo grado con alunni diversamente abili.

Per questo il primo cittadino ha dato incarico all’avvocato del Comune che ha scritto all’Ufficio scolastico regionale e, per conoscenza, al presidente del consiglio Mario Draghi, al ministro dell’istruzione Paolo Bianchi, al commissario Giovanni Legnini, al governatore Francesco Acquaroli, agli assessori regionali Giorgia Latini e Guido Castelli, al presidente della Provincia Sandro Parcaroli e al presidente dell’Unione montana Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti.

 «È in corso, da tempo, una corposa e motivata interlocuzione tra il Comune e l’Ufficio scolastico regionale funzionale a garantire una corretta e oculata assegnazione delle classi nei plessi ginesini – si legge nella diffida -. La questione, di vitale importanza, è stata attenzionata sotto ogni aspetto ed è stato conferito espresso mandato al legale dell’Ente di verificare la (il)legittimità di alcuni atti dell’Ufficio scolastico regionale che, peraltro, non possono considerarsi definitivi e che, in ogni caso, devono considerarsi sub iudice perché in procinto di essere gravati avanti alle autorità giurisdizionali competenti (…). Poiché nulla di definitivo è stato deciso, e le comunicazioni dall’Usr sono all’esame degli organi politico-amministrativi ed è prossima – ove non venissero correttamente emendate – l’impugnazione delle stesse, in qualità di sindaco invito e diffido a non promuovere iniziative di sorta, volte a reindirizzare gli alunni già iscritti alle scuole di San Ginesio che, non solo non hanno ragion d’essere, ma che creano esclusivamente confusione e rischiano di vanificare gli sforzi posti in essere dalla comunità ginesina».

Il sindaco Ciabocco, inoltre, chiede «di conoscere il numero degli iscritti al liceo delle Scienze umane, Linguistico, Scientifico e Scienze applicate del Gentili alla data del 6 febbraio scorso».