Centro Pagina - cronaca e attualità

Macerata

Sferisterio di Macerata senza direttore artistico, il caso finisce in consiglio comunale. «Si metta mano allo statuto»

Dopo l'addio della direttrice artistica, il Pd presenta una mozione per aprire un dibattito in Consiglio. «Stallo evidente. C’è il rischio di compromettere seriamente la prossima stagione»

Sferisterio
Lo Sferisterio di Macerata

MACERATA – Una mozione per chiedere di mettere mano allo statuto dello Sferisterio. A presentarla il gruppo consiliare del Pd che, ha colto l’occasione dell’apertura del dibattito in città dopo la mail di addio della direttrice artistica Barbara Minghetti, per allargare il discorso sull’intera gestione dell’arena maceratese.

In arena, infatti, si sta vivendo una situazione di impasse dovuta al mancato accordo sulle nomine dei vertici che dovranno guidare la prossima stagione lirica. E, allora, il Pd affonda il colpo rimarcando i ritardi nella programmazione della prossima stagione e la necessità che si crei una separazione tra il ruolo del sindaco e quello di presidente dell’associazione Sferisterio, ora entrambi affidati a Parcaroli.

«Siamo di fronte a un evidente stallo nel rinnovo della direzione artistica, musicale e della sovrintendenza purtroppo culminato con le dimissioni di Barbara Minghetti – spiega il presentatore della mozione, Maurizio Del Gobbo –. Questo si riflette anche nella programmazione che, dopo anni, non è stata ancora annunciata con tutte le ripercussioni che si potranno avere anche sulla biglietteria. Una gestione approssimativa e poco lungimirante che deve essere rivista, riprendendo quel discorso di revisione dello statuto che era stato avviato nella scorsa legislatura. Inoltre il doppio ruolo di Parcaroli, come sindaco e presidente dell’Associazione, potrebbe rendere farraginoso il funzionamento dell’Associazione stessa».

Rincara la dose il capogruppo Narciso Ricotta: «È sconcertante che il consiglio di amministrazione nominato dal sindaco, non si trovi in sintonia con la sua visione. Questo è frutto di una superficialità nella scelta delle persone . aggiunge -. Il sindaco nomina i propri rappresentanti in un ente perché eseguano gli indirizzi dell’amministrazione, mentre è chiaro che in questo caso, invece, si è lavorato solo sui nomi e non sulle cose da realizzare. Sapevamo che il sindaco era privo di esperienza amministrativa ma molti confidavano nelle sue capacità manageriali: in questo caso nemmeno queste possono essere apprezzate perché nessuno che abbia la responsabilità di un’azienda lascia scadere un contratto importante senza prorogarlo o avere un’alternativa. In questo modo l’Associazione Sferisterio è nel caos e c’è il rischio di compromettere seriamente la prossima stagione che, invece, superate le limitazioni del Covid dovrà essere quella del rilancio».