Centro Pagina - cronaca e attualità

Macerata

Dalla Serbia a Civitanova nascosti in un tir, soccorsi tre giovani afghani

A scoprirli l’autista, un macedone di 38 anni che ha chiamato subito i soccorsi. Gli extracomunitari, due di 18 anni e uno di 21, sono stati collocati in una struttura di accoglienza a cura della prefettura di Macerata

Il tir dove si erano nascosti i tre giovani

CIVITANOVA – Hanno viaggiato per tre giorni, in condizioni di assoluta precarietà, nascosti in un tir partito dalla Serbia e diretto verso l’Italia. Ieri sera 24 settembre a Civitanova l’autista si è accorto della loro presenza sul mezzo e ha allertato i soccorsi.

Il tir dove si erano nascosti i tre giovani

Erano le 21 di ieri quando un autista macedone di 38 anni arrivato a Civitanova dopo tre giorni di viaggio ha richiesto l’intervento della polizia. Nel giro di pochi minuti nel parcheggio di via Pirelli adiacente agli uffici doganali è intervenuta una pattuglia della Volante del commissariato, a loro l’autista del tir ha riferito di aver sentito delle voci di persone provenire dall’interno del cassone del camion che trasportava un carico di pneumatici. Aperte le porte posteriori, dall’interno sono usciti tre giovani, due di 18 anni e uno di 21, che, con un inglese stentato, hanno raccontato di essere cittadini afghani, di essere soltanto loro all’interno del camion e di essere saliti sul mezzo in Serbia approfittando di una sosta del tir. Secondo il loro racconto sarebbero stati aiutati da un individuo che in cambio dell’organizzazione del viaggio aveva ricevuto una somma di denaro.

Sul posto è stato richiesto l’immediato intervento di un’ambulanza del 118 i cui operatori hanno prestato le prime cure ai tre ragazzi che si presentavano in buone condizioni seppur affamati e disidratati. I tre sono stati successivamente presi in carico dall’Ufficio immigrazione e dalla polizia Scientifica per il prosieguo dell’attività connessa alla loro esatta identificazione. L’autista del tir è stato invece sentito in commissariato per delineare l’esatta ricostruzione dei fatti per i quali sono tuttora in corso ulteriori accertamenti. I tre giovani, nel frattempo, sono stati collocati in una struttura di accoglienza curata dalla prefettura di Macerata.