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Macerata

Università di Macerata, seconda laurea a 85 anni. «La storia è bella, ma va trattata nel verso giusto»

Italo Spinelli ha discusso la sua tesi sul Risorgimento: «Stanotte non ho chiuso occhio, all'inizio della discussione ero molto emozionato». Tre anni fa si era laureato in Filosofia

MACERATA – «Stanotte non ho chiuso occhio e anche all’inizio della discussione ero molto emozionato, tanto che non sapevo da quale parte cominciare». Passati i primi momenti di emozione, però, Italo Spinelli è partito “come un treno” per discutere la sua seconda tesi di laurea.

A 85 anni, infatti, il pensionato di Finale Emilia (in provincia Modena) ha discusso oggi pomeriggio, tramite collegamento on line, la sua seconda tesi di laurea all’Università di Macerata. Tre anni fa scelse sempre Macerata per conquistare il suo primo traguardo con una laurea in Filosofia e oggi, invece, ha allargato il suo sapere con una magistrale in Storia.

Nel 2018 fu la voglia di rispondere ad alcune domande che la vita gli aveva messo davanti dopo la morte della moglie Angela, a spingerlo ad avvicinarsi allo studio. Poi questa passione per la conoscenza è continuata e oggi, in collegamento dal salotto di casa, ha discusso la sua seconda tesi in “Ricerca storica e risorse della memoria” con un trattato dal titolo “Patrioti della bassa padana nell’Ottocento”, relatore il professor Marco Severini.

Nella tesi, Spinelli ha raccontato gli anni drammatici del Risorgimento attraverso le vicende di patrioti meno conosciuti come Giuseppe Andreoli, Carlo Poma e gli undici Martiri di Belfiore. «Ho scelto di fare la tesi su questi grandi uomini disposti a morire per la libertà – ha spiegato Spinelli – perché la storia si ripete e l’uomo, purtroppo, è spesso cieco e sordo. La storia è la mia materia preferita, ma bisogna saperla trattare per il verso giusto e il Risorgimento mi ha sempre appassionato. Cercando tra i vari documenti, ho anche trovato la storia di un trisavolo della mia bisnonna che fece parte della Carboneria».

Dopo i saluti del rettore Francesco Adornato che ha invitato Spinelli a tornare a Macerata a settembre per la festa del laureato e una discussione di circa mezz’ora, l’85enne è stato proclamato dottore con 101 su 110. «Mi aspettavo tra 104 e 105 – ammette Spinelli -, ma sono soddisfatto ugualmente». E poi spazio agli abbracci di figli e nipoti che gli sono sempre vicino in ogni suo percorso.