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Macerata

San Severino, post-sisma: 35milioni per opere private. Piermattei: «Continuiamo a lottare»

In tutto risultano chiuse 155 pratiche relative alla ricostruzione sisma 2016, 3 relative alla ricostruzione pubblica. Altri 36 edifici sono stati recuperati grazie alle detrazioni fiscali previste dal Sisma Bonus

Il sindaco di San Severino Rosa Piermattei

SAN SEVERINO MARCHE – Sono 417 le pratiche presentate fino a oggi a San Severino Marche relative alla ricostruzione privata. Di queste 285 relative alla ricostruzione leggera, 128 a quella pesante e 4 relative alle attività produttive. 45 invece le pratiche di delocalizzazione che riguardano invece gli esercizi commerciali settempedani. Complessivamente sono state ammesse a finanziamento 217 pratiche, di cui 195 relative alla ricostruzione leggera, 22 a quella pesante per un importo di oltre 35milioni di euro.

In tutto risultano chiuse 155 pratiche relative alla ricostruzione sisma 2016, 3 relative alla ricostruzione pubblica. Altri 36 edifici sono stati recuperati grazie alle detrazioni fiscali previste dal Sisma Bonus.

Una battaglia, ha spiegato il sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei, «sempre più ardua perché i riflettori sul terremoto si sono un po’ spenti e continuiamo ad avere difficoltà nonostante le ordinanze si siano un po’ alleggerite».

«Gli edifici privati inagibili sono 1113 e siamo ancora molto lontano dal ritorno alla normalità – ha continuato il primo cittadino -. Abbiamo presentato i progetti del palazzo comunale, del palazzo Governatori e dell’Istituto professionale “Ercole Rosa”. Progetti che sono stati varati e che attendono ora le gare di appalto perché ci sono dei controlli che rallentano moltissimo il meccanismo della ricostruzione».

«Nonostante io lotti ogni giorno, c’è da ammettere che il territorio colpito dal sisma è vastissimo e la gente che lo popola ha un’età avanzata e ha il desiderio di poter tornare nelle proprie case. Se però, ad oggi, facciamo i calcoli, la ricostruzione impiegherà minimo dieci anni; saremmo costati molto meno allo Stato se le cose fossero state fatte subito e se avessero dato pieni poteri ai sindaci, come ho più volte richiesto – ha concluso la Piermattei -. Continuerò su questa strada e continuerò a sollecitare i tecnici per portare avanti i progetti delle famiglie».