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Macerata

San Ginesio Fest 2021, edizione da favola con il Borgo degli Attori

In vista della riapertura del Teatro Leopardi nel 2022, le arti dello spettacolo dal vivo si mettono al servizio della comunità, per favorire il rilancio e il ripopolamento di uno dei borghi più belli d'Italia, gravemente danneggiato dal terremoto

ResExtensa, foto © Riccardo Ghinelli

Le arti dello spettacolo dal vivo a servizio della comunità, per favorire il rilancio e il ripopolamento di uno dei borghi più belli d’Italia, San Ginesio (Mc), che nel 2016 è stato gravemente danneggiato dal terremoto. È il San Ginesio Fest, seconda edizione, che dal 20 al 25 agosto propone, tra le strade le piazze e i siti d’arte del centro marchigiano, un cartellone da favola. Un progetto coraggioso, nato nell’anno pandemico 2020, e fortemente voluto dal Comune di San Ginesio, in un luogo – ha raccontato il sindaco Giuliano Ciaboco, oggi in conferenza stampa nazionale – «in cui il teatro è sempre esistito e che deve il suo nome proprio a colui che è conosciuto essere il santo protettore degli attori e della gente di teatro». Il Santo patrono del borgo è infatti Genesio di Roma, mimo fatto martirizzare nel 303 dall’imperatore Diocleziano per essersi rifiutato di rappresentare in scena, in modo burlesco, il battesimo sacramento dei Cristiani. Per questa ragione il Santo è diventato il patrono della gente di teatro. E nel nome del suo patrono, San Ginesio si candida a diventare il Borgo degli Attori.

Firmato nella direzione artistica, da quest’anno, da Milena Mancini e Vinicio Marchioni, il San Ginesio Fest non ha perso slancio tra un lockdown e l’altro, e intende lasciare il segno grazie al Premio San Ginesio all’arte dell’attore, anch’esso alla seconda edizione, assegnato da una giuria presieduta da Remo Girone e composta dal giornalista Rodolfo Di Giammarco, dall’attrice Lucia Mascino, dalla poetessa Francesca Merloni e dal regista Giampiero Solari.

La manifestazione si pone l’obiettivo di valorizzare la storia del borgo, raccogliendo il tradizionale legame con le arti performative, per realizzare un festival diffuso, integrato nella vita della comunità locale. Non casuale la scelta di affidare la direzione artistica a Milena Mancini e Vinicio Marchioni le cui biografie sono legate a questi luoghi. «Il Ginesio Fest – hanno spiegato – rappresenta per noi una straordinaria occasione per metterci a servizio di un luogo che amiamo, portando le nostre esperienze professionali per contribuire con questo festival alla rinascita di San Ginesio e ponendo l’attenzione sulle arti dello spettacolo dal vivo». «L’auspicio – ha aggiunto la Mancini – è che sia un festival di rinascita, e che le crepe lasciate dal terremoto e dal Covid lascino emergere luce e creatività».

«Il Premio San Ginesio, da due edizioni, viene assegnato a un attore e a una attrice italiani che si sono distinti in questo mestiere oggi così difficile. Crediamo fortemente in questo progetto, pensiamo che possa diventare un riconoscimento sempre più importante ed ambito, e mi auguro che sia il luogo di rinascita per lo spettacolo dal vivo», ha commentato durante la conferenza Remo Girone, presidente della Giuria d’Onore del Premio. Nel 2020, il premio è stato assegnato a Federica Fracassi, attrice di teatro e di cinema, e a Massimo Popolizio, attore tra i più importanti nel panorama italiano di teatro e non solo.

Il cartellone, che coinvolge nell’organizzazione i giovani del luogo, partecipa ad progetto più ampio ed ambizioso: «trasformare San Ginesio nel borgo delle arti performative, animandolo per tutto l’anno con residenze artistiche, workshop e occasioni di confronto sui mestieri della scena. Un modo per ricreare una comunità intorno al teatro, la musica e la danza e per ridare centralità all’arte e alla cultura come occasione di crescita e di rilancio delle aree interne. Tale obiettivo potrà trovare una concreta realizzazione anche grazie alla riapertura del Teatro comunale Giacomo Leopardi prevista per il 2022», hanno spiegato gli organizzatori.
Per un Comune come San Ginesio, ferito in modo profondo e doloroso dal sisma del 2016 e colpito, come tutto il territorio nazionale e regionale, dagli effetti della pandemia da COVID-19 – ha ricordato l’assessore alla Cultura della Regione Marche, Giorgia Latini, «provare a ripartire proprio dalla cultura e dalle professioni che si legano ad essa rappresenta uno strumento importante per lasciarsi alle spalle anni molto complicati e ripartire con slancio e progettualità per reinventare il proprio futuro, per dare opportunità concrete di lavoro e sviluppo a quanti vivono in questi territori, per rendere questo centro un punto di riferimento stabile a livello nazionale per tutti gli artisti».

Il cartellone del San Ginesio Fest

Il Festival partirà venerdì 20 agosto ore 19 al Chiostro Sant’Agostino sera con l’evento di apertura presentato dalla conduttrice televisiva e radiofonica Carolina Di Domenico, che resterà a San Ginesio per tutta la durata del festival per fare da “anima guida” e introdurre i diversi appuntamenti della manifestazione.

A partire dal 21 e per tutta la durata del festival, il programma mette al centro il tema della formazione, rivolta non solo ai giovani artisti ma anche al pubblico, a partire dalla necessità di riscoprire la funzione aggregativa che il teatro possiede e di incentivare la partecipazione. Ogni giornata si aprirà dunque con una masterclass gratuita i cui temi andranno dall’organizzazione teatrale, alla drammaturgia, ai mestieri della scena e alla quale saranno invitati a partecipare studenti e studentesse delle scuole e accademie di teatro. Agli studenti sarà garantita l’ospitalità e l’accesso gratuito a tutte le attività. Tutte le masterclass saranno curate da grandi professionisti della scena e personalità del mondo della cultura come: Michele Mele, Gabriele Di Luca, Fausto Malcovati, Linda Dalisi, Letizia Russo, Roberto Latini, Eleonora Danco, Vittorio Salmoni, Francesca Merloni. Tra le masterclass, un focus particolare è dedicato al tema dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici dello spettacolo, e grazie al coinvolgimento dell’associazione UNITA si affronterà il tema della fragilità del settore dello spettacolo dal vivo, tra i più colpiti dalla pandemia, e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno tra l’altro sofferto la mancanza di adeguati ammortizzatori sociali. Nel corso del Festival, sarà dunque data la parola in varie occasioni ai rappresentanti del mondo dello spettacolo dal vivo, per condividere proposte e riflessioni su una riforma strutturale del sistema.

Sabato 21 agosto, dopo ma masterclass delle ore 10 all’Auditorium Sant’agostino, segue alle ore 16 al Chiostro di sant’Agostino, un appuntamento dedicato all’editoria, attraverso presentazioni di libri legati ai mestieri del teatro come “La scenografia di Francesco Calcagnini. Un viaggio nella mente del regista” di Andreina Bruno. Alle ore 18,30, in diversi luoghi del borgo, si vedranno e ascolteranno letture tratte dalla Divina Commedia per celebrare i 700 anni della morte di Dante Alighieri. Alle ore 21, Chiostro di sant’Agostino, Francesco Montanari insieme a Riccardo Sinibaldi porterà in scena “Perché leggere i classici, da Italo Calvino a Umberto Eco” per la regia di Davide Sacco.

Domenica 22 agosto, ore 10, all’Auditorium Sant’agostino si parlerà de “Il Teatro di Carrozzeria Orfeo”. Segue, alle ore 16 stesso luogo, la masterclass sul “Viaggio nella drammaturgia contemporanea“. Alle 18,30, ancora letture dalla Divina Commedia, all’interno del Borgo. Alle ore 21, Chiostro di Sant’Agostino, la compagnia Canaglie si esibirà in “Dog Days”, performance prodotta da Carrozzerie Orfeo, tra teatro, illustrazione dal vivo, musica e animazioni, in scena Massimiliano Setti, Federico Bassi e Giacomo Trivellini.

Lunedì 23 agosto ore 21 al Chiostro di Sant’Agostino Roberto Latini interpreterà uno dei testi più antichi di tutte le letterature: “Il Cantico dei cantici” con le musiche e i suoni di Gianluca Misiti. Nella stessa giornata, ore 10, la masterclass “Dal pieno al vuoto”, alle ore 16 la presentazione del libro “Io sono un’attrice. I teatri di Roberto Latini” di Katia Ippaso, e alle ore 18,30 le letture dantesche.

Martedì 24 agosto, ore 10, appuntamento con la masterclass “Diverse interpretazioni, uguali diritti”, e alle ore 16 quella su “Partire da se’ stessi per arrivare a tanti” a cura dell’attrice, autrice e regista Eleonora Danco. Alle ore 21, Chiostro di Sant’Agostino, Sonia Bergamasco e Maria Grazia Calandrone dialogano sull’arte della parola nel corso del reading “Storie in carne e ossa”.

Mercoledì 25 agosto, il cartellone propone la masterclass delle ore 10 su “La cultura rigenera San Ginesio”, la presentazione del libro “Lucio Dalla” di Gino Castaldo e Ernesto Assante (alle ore 16), e in serata, ore 21, nella piazza Alberico Gentili, subito dopo la cerimonia di consegna del premio San Ginesio, la compagnia ResExtensa, che ha inaugurato il ciclo di residenze artistiche che si alterneranno nel borgo marchigiano nel corso di tutto l’anno, porterà in scena una performance di danza aerea, frutto del lavoro di ricerca e creazione realizzato proprio nel corso della permanenza a San Ginesio.

Uno spazio speciale del festival sarà dedicato all’infanzia e all’adolescenza. Non un mero momento di animazione ma un’occasione per i più piccoli per avvicinarsi al mondo delle arti performative attraverso laboratori e spettacoli. Il programma dedicato ai giovanissimi sarà curato da Vera Vaiano, artista che da anni opera sul territorio nel settore del teatro ragazzi.

Promosso e organizzato dal Comune di San Ginesio, il San Ginesio fest si avvale del patrocinio e del sostegno di AGIS Marche, Camera di Commercio delle Marche, CNA Macerata, Confindustria Macerata, Fondazione Aristide Merloni, Fondazione CARIMA, Fondazione Marche Cultura, Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Provincia di Macerata, Regione Marche, Svim – Agenzia Sviluppo Marche, Unione Montana dei Monti Azzurri, Università degli Studi di Camerino, Università degli Studi di Macerata, Università Politecnica delle Marche.