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Macerata

Ricostruzione post sisma, un programma da 54 milioni per San Severino

Nel progetto sono stati inseriti la casa di riposo, il cinema Italia e il santuario del Glorioso. Previsto anche l'ampliamento del ponte dell'Intagliata

SAN SEVERINO – La casa di riposo “Lazzarelli”, il cinema Italia, il santuario della Madonna del Glorioso sono solo alcune delle opere prioritarie inserite nel Programma di ricostruzione post sisma (Psr) per la città di San Severino, che prevede fondi per 54 milioni di euro. Inserite anche altre opere pubbliche ancora non finanziate, ma che potranno essere finanziate in futuro: l’ampliamento del ponte dell’Intagliata con la delocalizzazione di alcuni edifici, il rifacimento dei sottoservizi e dell’illuminazione dei rioni Uvaiolo, Settempeda e Mazzini.

In particolare per quest’ultimo intervento, che prevede la ricostruzione della rete dell’acquedotto e delle fognature, la ricostruzione della rete gas, la ricostruzione della rete dell’illuminazione pubblica e la ricostruzione della sovrastruttura stradale, è stato richiesto un finanziamento di 19.375.727 euro.

La proposta di programma, redatta dall’amministrazione comunale di San Severino e dai professionisti dell’area tecnica insieme all’ufficio del Commissario straordinario e all’Usr della Regione a seguito dell’emanazione dell’Ordinanza 107 del 22 agosto 2020 che ha introdotto i Psr quali quadri organici delle attività relative contenenti indirizzi, criteri, prescrizioni e ogni altro elemento ritenuto utile a favorire speditezza, efficacia e qualità della ricostruzione; prevede alcuni importanti interventi pubblici che riguarderanno, nello specifico: la Casa di riposo “Lazzarelli”, con un intervento di  6.500.000 euro per il quale è già stata presentata la valutazione di congruità dell’importo richiesto; l’asilo nido “Talpa”, con un intervento di  3.800.000 euro per il quale è già stata presentata la valutazione di congruità dell’importo richiesto; la palestra ex Gil, con un intervento di 1.750.000 euro; il cinema Italia, con un intervento di 1.432.000 euro; il santuario della Madonna del Glorioso, con un intervento di 7.150.000 euro e il Duomo antico di Castello al Monte, con un intervento di 8.300.000 euro.