Centro Pagina - cronaca e attualità

Macerata

Ricostruzione post sisma, Legnini: «Progetti entro il 30 giugno o ci saranno sanzioni»

Il commissario ha preannunciato un'ordinanza per imprimere un'accelerazione alla ricostruzione. Sarà rivolta ai titolari del Cas e ai detentori delle casette

MACERATA – Una nuova ordinanza per accelerare sulla ricostruzione. L’ha annunciata il commissario Giovanni Legnini nel corso della conferenza stampa di fine anno. «Nel testo, oltre alla proroga al 31 dicembre per i danni gravi – ha spiegato -, verrà previsto che i titolari di contributo di autonoma sistemazione e i detentori delle casette Sae dovranno presentare i progetti di ricostruzione dei propri edifici privati entro il 30 giugno 2022, pena delle sanzioni. In accordo con il Dipartimento di Protezione civile si è deciso, ad esempio, che i titolari di Cas, se non presenteranno i progetti entro quella data, perderanno il contributo».

Per quanto riguarda, invece, chi si trova nelle Sae: «Sarà la Protezione civile a decidere qualche conseguenza applicare all’eventuale mancanza. Magari – ha ipotizzato il commissario – potrebbe essere chiesto un canone di affitto». Legnini ha anche spiegato che nell’ordinanza che firmerà entro il 31 dicembre, saranno anche indicate quelle situazioni in cui i cittadini saranno esentati dal rispettare la scadenza del 30 giugno, ma solo a seguito di «impedimenti oggettivi». L’intento del provvedimento, ha spiegato ancora il commissario, non vuole essere punitivo, ma di stimolo per la ricostruzione.

Nel corso della conferenza stampa, inoltre, il commissario ha ricordato gli ulteriori 1,7 miliardi a disposizione grazie al fondo complementare al Pnrr. «Con questi fondi interveniamo su tanti edifici non danneggiati dal sisma, ma che verranno adeguati sismicamente – ha spiegato Legnini -, su strade comunali e provinciali, recupereremo le stazioni ferroviarie, per cui prevediamo interventi per 33 milioni. Tra i progetti anche la realizzazione del treno a idrogeno Terni, Rieti, l’Aquila, Sulmona, e la creazione di quattro centri di ricerca in collaborazione con le università del Centro Italia terremotato».