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Prevenzione truffe e droga nel Maceratese, i carabinieri incontrano anziani e studenti

Due gli interventi, il primo tenuto in chiesa a San Ginesio, il secondo all’Istituto superiore Eustachio Divini di San Severino

SAN GINESIO – Prevenzione sul fronte delle truffe agli anziani e sensibilizzazione dei giovanissimi in materia di stupefacenti. Sono questi gli obiettivi alla base dei due incontri svolti di recente dai carabinieri a San Ginesio e a San Severino. A San Ginesio il comandante della locale Stazione, il luogotenente Vito De Giorgi, si è recato in chiesa la  domenica mattina, con la collaborazione del parroco, don Antonio Tripaldi, per fornire, al termine della celebrazione, consigli e informazioni ai cittadini, in particolare agli anziani. L’iniziativa, auspicata in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Flavio Ferdani, in accordo con le diocesi, è finalizzata a prevenire le odiosissime truffe in danno dei più deboli, attraverso l’informazione e la conoscenza delle modalità di azione dei malviventi. Il comandante ha così illustrato semplici precauzioni che quotidianamente possono essere adottate per difendersi dalle azioni criminose, spiegando le più comuni tecniche utilizzate dai truffatori che si spacciano per avvocati, appartenenti alle forze di polizia, impiegati dei servizi di fornitura di acqua, gas ed energia elettrica. È stato spiegato che è sempre necessario porre attenzione e manifestare l’intenzione di controllare, chiamare il 112 e soprattutto non consentire a nessun estraneo di entrare in casa senza aver fatto tutte le verifiche necessarie. Nessun sedicente avvocato o maresciallo ha titolo a chiedere denaro, né tantomeno preziosi, quale “cauzione” per l’incidente di un familiare, un tecnico o impiegato di servizi di fornitura non arriva nelle nostre case all’improvviso, i truffatori si presentano con modi gentili e sono abili, talvolta conoscono informazioni personali delle vittime, che sfruttano per convincerle ad aprire la porta di casa (“Ho un pacco per Luca da saldare”, la mia famiglia ha abitato in questa casa 50 anni fa”, etc.). Pertanto il militare ha invitata a prestare massima attenzione, così come una telefonata ai carabinieri è indispensabili per non cadere nel tranello.

È inoltre necessario prestare attenzione quando si ritirano i soldi da uno sportello bancomat o nel tragitto dalle poste/banca alla propria casa. Sarebbe meglio essere accompagnati o comunque essere prudenti, non facendosi avvicinare da sconosciuti e non facendosi distrarre da domande rivolte da estranei, potrebbero essere finalizzate a sottrarre il denaro o, addirittura, la catenina dal collo, con la purtroppo famosa “tecnica dell’abbraccio”. Nell’occasione è stato distribuito del materiale divulgativo che spiega le forme più comuni di truffa e invita i cittadini a chiamare sempre i carabinieri. Il luogotenente De Giorgi ha proseguito la giornata di sensibilizzazione all’oratorio “Teatrino della corale” nel pomeriggio, mentre sono già programmati incontri anche alla chiesa di Passo San Ginesio e Pian di Pieca, oltre che alla Casa di Comunità di Cessapalombo. Analoghe iniziative saranno svolte nelle prossime settimane in numerose parrocchie del territorio per aiutare i “nonni” a non cadere nella trappola di malintenzionati. In numerose parti d’Italia la preziosa collaborazione di anziani informati e attenti ha consentito l’arresto in flagranza dei malviventi.

Un momento dell’incontro all’Is Divini

Sul fronte prevenzione in materia di stupefacenti, il comandante della Compagnia di Tolentino, il maggiore Giulia Maggi, e il comandante della Stazione di San Severino, il luogotenente Massimiliano Lucarelli, grazie alla collaborazione del dirigente scolastico Sandro Luciani, del professor Cicconi e di tutto il quadro docenti che hanno auspicato lo svolgimento dell’iniziativa, hanno incontrato gli studenti dell’Istituto superiore Eustachio Divini di San Severino per formare e sensibilizzare circa 100 ragazzi delle classi III – IV e V sui rischi connessi all’uso di stupefacenti e sul quadro normativo in materia.
Partendo dalla definizione di tossicodipendenza, sono stati spiegati ai giovani gli effetti dannosi dei vari tipi di droga, dal punto di vista fisico e comportamentale, economico e sociale. Oltre al dato sanitario, sono state spiegate le leggi in materia e le conseguenze connesse al fenomeno dello spaccio. I giovani del triennio di meccanica hanno mostrato grande attenzione e sensibilità per l’argomento, estendendolo, con numerose domande, ad altri temi, abbracciando altre forme di dipendenza e toccando problematiche connesse alla sicurezza stradale.

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