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Macerata

Post-sisma, 26 milioni per i piccoli comuni e chiusi 22 progetti finanziati con gli sms solidali

Il Commissario Straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini ha firmato due nuovi decreti. Soddisfatta Confartigianato per la liquidità alle imprese

Giovanni Legnini.
Il commissario Giovanni Legnini

In arrivo 26 milioni per i piccoli comuni colpiti dal sisma del 2016 del Centro Italia. Il Commissario Straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini ha firmato due decreti, uno che stabilisce il rimborso ai comuni dei mancati incassi della Tari e uno che dispone i pagamenti finali per 22 progetti finanziati con gli sms solidali nelle Marche. Il Commissario ha anche avviato un ricognizione sui progetti e le opere immediatamente realizzabili con i sindaci del cratere; per questi saranno messi a disposizione 26,8 milioni di euro.

Dopo lo sblocco delle anticipazioni ai professionisti e il pagamento dei lavori fatti dalle imprese nei cantieri sospesi per il Coronavirus, arrivano nuovi fondi anche per i comuni colpiti dal sisma del Centro Italia del 2016, e nello stesso tempo si profila una modifica in senso più favorevole per i cittadini delle norme sul Contributo di Autonoma sistemazione previsto dalla Protezione civile.

Proprio sull’approvazione dell’ordinanza 97 del Commissario Legnini, anche Confartigianato aveva espresso soddisfazione vedendo riconosciute le istanze portate avanti in merito ai pagamenti per le imprese dell’area del sisma. La misura, che resterà in vigore fino al 30 giugno, permetterà alle imprese edili bloccate in questo momento di grave emergenza, di ottenere liquidità anche per pagare i loro dipendenti e i fornitori.

L’ordinanza, consentirà di avviare subito il pagamento degli stati di avanzamento parziali, purché abbiamo un importo minimo di 5 mila euro e, con lo stesso obiettivo di fornire liquidità immediata, sarà possibile pagare un anticipo del 50% sulle parcelle dei professionisti per i progetti presentati e procedere al pagamento di tutti gli arretrati nel più breve tempo possibile.

«L’emergenza sanitaria ora è il problema prioritario da gestire e risolvere – afferma Giuliano Fratoni, Presidente Edili di Confartigianato – ma non dobbiamo abbassare la guardia sulla ricostruzione. Apprezziamo molto la decisione del Commissario Legnini di liquidare le opere eseguite, ma occorre riprendere a breve anche la validazione dei progetti presentati ed emettere subito dopo decreti di ammissione a contributo per la ricostruzione. Il nostro auspicio è che non appena sarà possibile rientrare nei cantieri, siano pronte tutte le autorizzazioni per poter lavorare regolarmente».

Tornando alle nuove ordinanze, il decreto 123 dello scorso anno stabiliva che le risorse per le opere subito cantierabili erano destinate ai comuni fino a 30mila abitanti per un importo massimo di 200mila euro ciascuno. Potranno essere destinate, ha scritto Legnini in una lettera inviata ai sindaci «sia a nuove opere urgenti e facilmente cantierabili, che al completamento di interventi programmati o in corso di realizzazione, per la parte eventualmente non coperta da precedenti stanziamenti». Potranno essere ammessi, ha sottolineato il Commissario, anche «investimenti materiali finalizzati al contrasto dell’emergenza sanitaria in corso».

Con il versamento degli ultimi fondi a saldo delle opere terminate si sono conclusi inoltre anche 22 progetti realizzati con i fondi raccolti con gli Sms oltre tre anni fa dai cittadini italiani, che vanno ringraziati ancora una volta per la loro solidarietà. Tra questi l’adeguamento delle elisuperfici di soccorso a Belforte, Castelraimondo, Cingoli e Fiuminata, il centro polivalente a Caldarola, una palestra a Camerino.

Infine, anche in seguito alle preoccupazioni di cui è stato fatto partecipe da molti sindaci e cittadini, il Commissario Legnini ha poi preso contatto con la Protezione Civile in relazione alla prevista riforma del Cas, il contributo riconosciuto agli sfollati per l’inagibilità delle abitazioni che provvedono a una sistemazione autonoma, e che oggi sono ancora circa 30 mila. A tal proposito la Protezione Civile ha preannunciato a Legnini l’intenzione di modificare l’ordinanza 614 del 2019 sul nuovo regime del Cas che continuerà a essere erogato anche a chi avesse trasferito la residenza o il domicilio fuori Regione, purché nell’ambito delle quattro Regioni del cratere sismico.