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Macerata

Macerata, il piano neve della Provincia: «Investiti 700 mila euro in quattro mesi»

Sgomberati oltre mille chilometri di strade solo lo scorso fine settimana. In azione 56 ditte private convenzionate e una ventina di mezzi dell'Ente

MACERATA – Oltre 700 mila euro già spesi da novembre a oggi per pulire da neve e ghiaccio i 1.200 chilometri di strade provinciali che corrono dalla costa all’entroterra. Dopo l’ondata di maltempo dello scorso fine settimana, il presidente della Provincia traccia un primo bilancio di questo inverno. «Fin dalla mattina del sabato la viabilità era garantita sulle strade provinciali – spiega Antonio Pettinari – nonostante sia stato interessato tutto il territorio: questo perché c’è una grande organizzazione e un lavoro fatto con serietà, sia dai dipendenti, con la struttura tecnica e sia dalle ditte che si occupano dello sgombero neve e delle operazioni altrettanto fondamentali di spargimento del sale. Questa annata non è impegnativa come quella del 2012 e del 2017, in cui ci furono fenomeni atmosferici pesanti, ma tra novembre e ieri abbiamo già speso circa 700mila euro per queste operazioni, somme ingenti riguardo alla situazione in cui versano gli Enti e soprattutto le Province».

Il presidente Antonio Pettinari

Le strade che ha in gestione la Provincia, per circa 1.200 chilometri, sono divise in 57 lotti individuati in base al rischio di innevamento, affidati a 56 ditte che, secondo il capitolato, sono in grado di intervenire nel giro di 30 minuti. «Ma, in situazione complesse, oltre alle ditte private anche la Provincia mette in campo i suoi mezzi, una ventina quelli che abbiamo a disposizione, tra cui cinque turbine – prosegue Pettinari – e, lo scorso fine settimana, siamo intervenuti su tutto il territorio. Anche a Civitanova Alta, ad esempio, abbiamo dovuto spargere il sale sulle strade».

Gli interventi della scorsa settimana dovevano anche favorire la riapertura degli impianti che purtroppo non c’è stata. «Servono senso di responsabilità, buonsenso e tutte le cautele del caso, ma sono necessarie le attenzioni verso la comunità, altrimenti il Paese va allo sbando».

Ma Pettinari ricorda anche che, di fronte a nevicate intense, serve la collaborazione di tutti. «È chiaro che la nostra priorità è la sicurezza dei lavoratori, operare sulla neve non è una passeggiata e quando ci sono situazioni di pericolo blocchiamo l’intervento. È successo, ad esempio, tra la notte del 25 e il 26 gennaio scorso – conclude – in altitudine c’era una bufera di neve e per tutelare le persone abbiamo sospeso l’intervento notturno per riprenderlo nel giorno successivo. Questa decisione salvaguarda chi sta lavorando, ma al tempo stesso anche chi si muove in auto, che potrebbe improvvisamente, trovarsi in situazioni difficili. In montagna non ci si può avventurare».