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Macerata

Sì ai pasti caldi, no ai lunch box: mense in sicurezza a Macerata e Civitanova

Tra il capoluogo e la città costiera saranno oltre 3mila i ragazzi che beneficeranno del servizio. Come stabilito dalle disposizioni ministeriali non sarà possibile somministrare minestre

Il 14 settembre è previsto il rientro in classe per gli studenti della Provincia maceratese e tra Macerata e Civitanova saranno oltre 3mila gli alunni che usufruiranno anche del servizio mensa che in questo anno particolare non rinuncia alla sostenibilità ma nemmeno alla sicurezza.

A Civitanova sono terminati lunedì 31 agosto i sopralluoghi presso i refettori scolastici effettuati dal personale comunale, dall’Asur e dalla ditta che gestisce il servizio di refezione scolastico per garantire agli studenti degli istituti della città costiera il servizio mensa nel rispetto delle normative anti-contagio.

Garantita la regolare somministrazione di pasti caldi e scodellati al momento, così come la stessa Amministrazione aveva dichiarato di voler procedere fin dall’inizio per evitare i pasti preconfezionati monodose e i lunch box. In alcuni casi sarà necessario ricorrere ai doppi turni per alcuni refettori e a una gestione logistica diversa per il plesso “Lo Scoiattolo” dove i bambini dovranno mangiare in aula in quanto l’istituto comprensivo ha destinato la zona mensa ad area della didattica viste il maggior numero di iscrizioni registrate.

Inoltre alla primaria “Garibaldi” i due turni verranno effettuati negli spazi dell’aula magna; a seguito dei sopralluoghi è emersa la necessità di effettuare alcuni piccoli interventi che sono già stati concordati con il responsabile dell’ufficio tecnico.

Il servizio di refezione a Civitanova ad oggi conta circa 1500 iscritti in linea con lo stesso periodo dello scorso anno. Dal 2019 la mensa del Comune di Civitanova è riconosciuta come biologica. Inoltre, per la sicurezza di tutti i partecipanti alla mensa, grandi e piccoli, nell’ultima versione dell’accordo di programma che regola i rapporti fra Comune e Istituti comprensivi, l’Amministrazione ha inserito dei contributi finalizzati a incentivare la partecipazione del personale scolastico ai corsi di disostruzione pediatrica.

Anche nel capoluogo la ripartenza delle mense coincide con la piena sicurezza. A Macerata il servizio riguarda un totale di 1624 alunni e alla luce delle nuove normative anti-contagio sono stati organizzati nei giorni scorsi una serie di incontri e conferenze dei servizi che hanno visto la partecipazione del Comune di Macerata, dei dirigenti scolastici e dei cuochi.

La sicurezza fa rima con sostenibilità dato che la mensa verdebio del capoluogo prevede, anche per quest’anno, l’utilizzo di vassoi in acciaio inox e di una piccola borraccia che sarà consegnata ad ogni alunno senza somministrare pasti riscaldati o nelle lunch box. Qualche piccola modifica è stata apportata anche al menù che, per motivi di sicurezza, non contempla la somministrazione di minestre.

Nei refettori delle scuole verrà rispettata la distanza interpersonale di un metro mentre per quanto riguarda le scuole dell’infanzia i bambini saranno divisi in gruppi omogenei e per ciò che concerne l’uso dei refettori sono pochissime le situazioni dove è sorta l’esigenza di trasformarli in aule; di conseguenza il consumo del pasto all’interno delle stesse sarà davvero limitato.

Invece le mense per le classi del modulo e delle medie, che hanno orario di lezione fino alle 12.45, dovranno aspettare qualche settimana prima di cominciare per permettere alle scuole e alle famiglie di organizzare l’assistenza del personale esterno nel rispetto del protocollo di sicurezza anti-contagio.

Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia e le primarie dell’Istituto comprensivo Enrico Mestica le mensa entrerà in funzione il 15 settembre perché il primo giorno è prevista l’uscita da scuola alle 12 mentre per la scuola primaria Natali e la materna Liviabella dell’Istituto comprensivo Vicenzo Monti di Sforzacosta il servizio inizierà il 28 settembre su decisione del Consiglio di istituto.