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Macerata

Palestre pronte a ripartire, Macerata e Civitanova scaldano i muscoli

Ci si sta preparando per riaprire da lunedì 25. Parliamo della ripresa con Sheila Calcina di Noi.5 Fitness e con Fernando Di Leo di Robbys, tra pulizia delle attrezzature, distanziamento e chiusura di spazi comuni

La palestra Noi.5 Fitness di Civitanova

MACERATA/CIVITANOVA – Anche le palestre si preparano a tornare alla normalità ma ovviamente con cambiamenti – necessari – per garantire la massima sicurezza all’interno degli ambienti di lavoro. Tra Macerata e Civitanova gli istruttori e i titolari delle strutture sono già “al lavoro” in vista di lunedì 25 e c’è chi ha deciso di proporre una formula per attrarre la clientela e ringraziare chi è stato (e continua a essere) in prima linea per combattere l’emergenza sanitaria.

Anche la riapertura delle palestre sarà caratterizzata da regole precise per ridurre al minimo il contatto tra le persone. Sarà obbligatoria la distanza interpersonale di almeno due metri e i protocolli consigliano di raggiungere la palestra già cambiati per l’attività fisica. L’utilizzo degli spazi comuni infatti è possibile solo muniti di buste sigillanti come quelle per la raccolta dei rifiuti, dove sarà possibile apporre gli effetti personali; la maggior parte delle attività, in questi primi giorni, ha deciso di non consentire l’accesso a docce, spogliatoi o bagni. Gli ingressi dovranno essere tutti registrati e rimanete in una sorta di “storico” per 14 giorni ed è obbligatoria la prenotazione. All’interno della palestra dovranno essere specificate chiaramente le norme da seguire con degli appositi cartelli informativi e ci dovranno essere dei dispenser disinfettanti all’ingresso dei locali. Inoltre gli attrezzi di lavoro dovranno essere disinfettanti periodicamente e i locali dovranno essere soggetti a una areazione costante.

«I nostri locali sono piccoli e già lavoravamo su appuntamento quindi questo non cambia molto rispetto a prima – spiega Sheila Calcina, titolare della palestra Noi.5 Fitness di Civitanova insieme al campione della Lube Osmany Juantorena -. Gli attrezzi saranno, di volta in volta, sanificati mentre dove c’è meno controllo a causa della rispetto della privacy, come i bagni e gli spogliatoi, vieteremo l’accesso. Il contatto fisico verrà ridotto il più possibile quindi proporremo solo esercizi personalizzati per i clienti. Correre con la mascherina non sarà facile e lo stesso per gli allenamenti dinamici; in questi casi, rispettando le distanze, speriamo che i dispositivi di protezione possano essere tolti. Nei locali la distanza deve essere di due metri».

«Noi normalmente potevamo ospitare, nella sala corsi, circa 15/16 persone. Ora penso che al massimo saremo in grado di ripartire con sei partecipanti – osserva Calcina -. Poi penseremo sicuramente a dei corsi all’aperto o nella spiaggia libera quando sarà possibile dato che la nostra posizione fronte-mare ce lo permette. Abbiamo notato che da parte di molte persone c’è paura nel tornare e tanti ci hanno già detto che lo faranno non prima di settembre. Per noi operatori del settore il problema sta nel fatto che chi aveva l’abbonamento ora lo dovrà recuperare quindi noi rimarremo senza liquidità e con molte spese, al contrario, da sostenere per alcuni mesi».

Fernando Di Leo della palestra Robbys di Macerata, Trodica e Tolentino

Anche la palestra Robbys, con le sue tre sedi a Macerata, Trodica e Tolentino, si sta preparando alla riapertura che però è prevista per il 3 giugno e non per lunedì 25. «Noi abbiamo, complessivamente, 600 metri quadri di superficie e se le direttive parlano di sette metri quadri per persona – escluso lo spazio delle attrezzature – abbiamo dei locali abbastanza ampi per una buona percentuale di persone che si possono allenare nello stesso momento – spiega il responsabile Fernando Di Leo -. Al momento abbiamo posizionato tutta la segnaletica a terra per “indirizzare” i nostri clienti che dovranno, obbligatoriamente, entrare e uscire con la mascherina (ma che potranno non indossarla durante l’allenamento). Terremo sicuramente le docce e gli spogliatoi chiusi per i primi 15-20 giorni poi valuteremo il da farsi e sanificheremo di volta in volta gli spazi e gli attrezzi».

Poi c’è la questione relativa agli abbonamenti. «Per quanto riguarda il recupero, tutti avranno diritto e un buono da poter sfruttare quando la palestra riaprirà – osserva Di Leo -. Probabilmente non tutti torneranno subito quindi i clienti potranno recuperare anche successivamente. Nessuno si aspettava questa pandemia e il fatto di non avere entrate per un po’ di mesi sarà difficile anche per noi ed è un impegno economico gravoso però cercheremo comunque di andare incontro al cliente. Infine oltre al servizio classico offriremo ai nostri clienti il VR Training che sarà disponibile sul nostro sito web e che permetterà di allenarsi a casa con i nostri trainer per ogni disciplina (yoga/pilates/funzionale/hiit)».

La palestra Robbyes infine ha deciso di mettere in campo una bellissima iniziativa di solidarietà e di promozione. «Per ogni nuovo abbonamento che verrà fatto a partire dalla riapertura metteremo a disposizione degli operatori sanitari un abbonamento gratuito: è un modo per ringraziare i veri eroi di questo periodo» ha concluso Di Leo.