Macerata

È morto Mariano Contigiani, la CNA Macerata: «Se ne va un artigiano per eccellenza»

Il 77enne, in passato presidente dell'associazione del capoluogo e padre del consigliere comunale di Macerata Ninfa Contigiani, era stato investito da un'auto mercoledì a Mogliano

Mariano Contigiani

MACERATA – È morto all’ospedale di Torrette il 77enne Mariano Contigiani; era stato investito mercoledì scorso a Mogliano. L’uomo, ex presidente della CNA Macerata, si è spento ieri sera.

L’incidente era avvenuto mercoledì scorso a Mogliano, intorno alle 7:30, lungo viale XX settembre. L’uomo, padre del consigliere comunale di Macerata Ninfa Contigiani, è stato urtato da una Fiat Panda condotta da un 78enne. Subito erano scaccatti i soccorsi e i sanitari del 118 avevano predisposto il trasferimento all’ospedale regionale di Torrette con l’eliambulanza. L’uomo si è spento ieri sera presso il nosocomio dorico.

Il 77enne, molto conosciuto in città, era stato in passato presidente della CNA di Macerata; l’associazione lo ha voluto ricordare con una nota.

«Con Mariano se ne va un pezzo di CNA. Non solo perché è stato presidente della nostra Associazione e presidente per lungo tempo di FormArt Marche, l’ente di formazione CNA, ma perché lui era l’Artigiano per eccellenza. Gran lavoratore, vulcanico e altruista, sempre col sorriso e con una parola per tutti. Dal lavoro nella sua bottega molto spesso veniva direttamente in Associazione per mettere a disposizione il suo tempo per gli altri, per aiutare tutti. Ci mancheranno le sue idee, la sua generosità, la sua pacca sulla spalla ma il suo spirito di iniziativa speriamo abbia attecchito in tutti coloro che hanno la fortuna di averlo conosciuto».

«Vogliamo ricordarlo con questa breve intervista rilasciata appena il mese scorso, che comporrà il libro su CNA Macerata “Appunti di storie” a cura di Lorenzo Compagnucci di prossima pubblicazione. “Gli anni Novanta sono stati un passaggio di trasformazione importante per la CNA di Macerata. La mia presidenza ha dovuto governare una fase politicamente e finanziariamente difficile. Si stava superando un contesto politico di composizione ideologica, la caduta del muro di Berlino allungava i suoi effetti nell’azione quotidiana dei corpi intermedi che organizzavano e mediavano gli interessi delle varie categorie di lavoratori. In Italia stavamo attraversando un momento epocale, di chiusura della cosiddetta ‘prima Repubblica’. La mia presidenza si è trovata a promuovere ed in parte ad attuare i cambiamenti che l’Italia stava vivendo. Tutto ciò è stato possibile anche grazie allo stringersi di una comunità dirigente, di una squadra che ha lavorato insieme. Abbiamo costruito un nuovo modo di fare associazione e sindacato per il lavoro autonomo, promuovendo il riconoscimento della centralità produttiva e della tenuta sociale della piccola e media impresa. Una centralità di cui non c’era piena consapevolezza e che ha richiesto lo sviluppo di una rete di sostegno in servizi. Abbiamo quindi potenziato l’attività della CNA servizi, l’attività di Patronato e di consulenza progettuale, finanziaria ed economica. Queste decisioni hanno significato assumere la responsabilità patrimoniale necessaria alla copertura del personale e potenziare l’attività della Cooperativa Salomoni. Si è trattato anche di una responsabilità personale che ho assunto in qualità di componente della Famiglia Contigiani, storicamente associata e tra i fondatori della Cooperativa”».

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