Centro Pagina - cronaca e attualità

Macerata

Montecosaro, prende a martellate il cellulare della figlia: mamma finisce davanti al giudice

La vicenda è avvenuta nel 2019. Una donna di 37 anni è accusata di abuso dei mezzi di correzione e disciplina. Avrebbe anche colpito la minore al volto. Oggi l'udienza preliminare

Il tribunale di Macerata

MONTECOSARO – Mamma e figlia litigano, al culmine della discussione la prima prende a martellate il cellulare della seconda e la colpisce al volto. La donna, una 37enne di Montecosaro, è finita davanti al giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Macerata con le accuse di abuso dei mezzi di correzione e disciplina e lesioni personali aggravate.

L’avvocato Fulvia Bravi

I fatti risalgono a settembre del 2019, all’epoca la figlia era minorenne ed era tornata temporaneamente nell’abitazione familiare dopo aver trascorso un periodo all’interno di una casa di accoglienza. A quei tempi la minore era seguita dai servizi sociali e quando era tornata in comunità ad un’assistente sociale aveva raccontato della discussione avvenuta a casa, quando la mamma le aveva preso a martellate il telefono cellulare e l’aveva colpita al volto. Dai servizi sociali partì una segnalazione e i fatti finirono al vaglio della procura. Dopo gli accertamenti del caso disposti dal pubblico ministero alla madre della giovane furono contestati i reati di abuso dei mezzi di correzione e disciplina e lesioni aggravate (dai riscontri effettuati era emerso che la prognosi per l’aggressione al volto era stata superiore a 40 giorni).

Nella scorsa udienza il legale dell’imputata, l’avvocato Fulvia Bravi, aveva chiesto di procedere con rito abbreviato condizionato all’esame della giovane in merito alle lesioni subite e questa mattina la figlia dell’imputata è stata sentita dal gup Domenico Potetti. Al giudice la ragazza, nel frattempo diventata maggiorenne, ha riferito circa l’esatta entità delle lesioni riportate (la prognosi fu inferiore a 20 giorni) e l’udienza è stata rinviata al prossimo 22 settembre per la discussione.