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Macerata

Montecosaro, accende un piccolo falò e scoppia un incendio: 66enne nei guai

L'uomo ha patteggiato la pena di un anno e quattro mesi di reclusione. Il 17 aprile del 2020 in pieno lockdown la situazione gli era sfuggita di mano e il rogo aveva interessato anche l'area circostante in località Cavallino

Vigili del fuoco

MONTECOSARO – Un anno e quattro mesi per il reato di incendio. È la pena patteggiata da un 66enne del posto attraverso il proprio legale Giorgio De Seriis con il pubblico ministero Enrico Riccioni. Questa mattina il patteggiamento è stato formalizzato in Tribunale a Macerata dinanzi al giudice dell’udienza preliminare Domenico Potetti e al pubblico ministero Rita Barbieri.

La vicenda risale al 17 aprile del 2020; era pieno lockdown quando il 66enne aveva acceso un fuoco per bruciare un piccolo cumulo di rifiuti urbani, accanto alla sua ditta in disuso in località Cavallino. Ma la situazione gli era sfuggita di mano e le fiamme si erano propagate sulla scarpata e sul terreno sovrastante bruciando di tutto: piante di olivo, una quercia e un’acacia, sei auto di cui una alimentata a metano, rifiuti e materiali di vario genere tra cui pneumatici, lastre in eternit, casse in plastica, bancali in legno e parte di fabbricato industriale in disuso all’esterno del quale era stato appiccato l’incendio. La colonna di fumo nero che si era sollevata era visibile a chilometri di distanza.

Ma non solo. Le fiamme avevano raggiunto anche un cavo di alimentazione dell’energia elettrica e sul posto erano quindi intervenuti anche i tecnici dell’Enel che per effettuare le operazioni del caso dovettero interrompere la fornitura di energia elettrica alle abitazioni adiacenti. Questa mattina, dunque, il patteggiamento. Il 66enne era accusato anche di non aver ottemperato all’ordine del sindaco di bonificare le aree interessate dall’incendio, per questo l’uomo dovrà pagare 96 euro di ammenda.