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Macerata

Montecassiano, litigano per i cani: 26enne finisce con un dito fratturato

L'aggressore ha patteggiato 8 mesi di reclusione, pena sospesa. Il fatto era avvenuto in un parco pubblico a Sambucheto. Era una sera di settembre del 2019 quando i due animali, un Beagle e un Golden Retriever, iniziarono ad abbaiare

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(Foto di VERNETO da Pixabay)

MONTECASSIANO – I cani abbaiano, i proprietari litigano e uno dei due finisce in ospedale con un dito fratturato. Oggi l’epilogo della vicenda con l’aggressore che ha patteggiato otto mesi di reclusione, pena sospesa.

L’inizio della vicenda invece risale a due anni fa a Montecassiano. Era la sera del 23 settembre del 2019, un giovane era seduto all’interno del parco pubblico di Sambucheto con accanto il suo Beagle. Al di là della recinzione metallica che delimita l’area si era trovato a passeggiare un montecassianese con il suo animale, un Golden Retriever. Il tempo di accorgersi l’uno dell’altro e i due cani si misero ad abbaiare, questione di attimi e anche gli animi dei proprietari si accesero con uno scambio di accuse reciproco sul mancato uso del guinzaglio. Le accuse poi vennero pronunciate da distanze sempre più ravvicinate fino a quando il giovane puntò un dito contro il suo interlocutore che, secondo l’accusa, glielo afferrò per poi piegarglielo violentemente. Il giovane finì dritto al pronto soccorso dove i medici gli diagnosticarono una “frattura spiroide della regione distale della diafisi della falange prossimale del secondo dito della mano sinistra”, dito che da quel giorno non avrebbe più ripreso la normale funzionalità (prognosi di 55 giorni). Il passo successivo fu la denuncia.

L’aggressore, indagato per lesioni aggravate (pena base di tre anni di reclusione), tramite il proprio legale Fabio Monachesi presentò una memoria in cui negò assolutamente di aver aggredito il giovane affermando che quest’ultimo aveva fatto tutto da sé urtando accidentalmente con l’indice la rete metallica. Una versione che però non ha convinto la procura.
Questa mattina in Tribunale a Macerata si è celebrata l’udienza preliminare a suo carico davanti al gup Domenico Potetti, l’imputato, un 53enne, tramite l’avvocato Vanni Vecchioli ha patteggiato con il pubblico ministero Rita Barbieri la pena di otto mesi di reclusione, beneficiando della sospensione condizionale. La persona offesa, un 26enne, era invece tutelato dall’avvocato Maurizio Forconi.