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Macerata

Mogliano, punta un coltello a un agente della polizia locale: condannato

Condannato un 63enne accusato di resistenza a pubblico ufficiale. Il fatto risale a ottobre del 2018, oggi la condanna al Tribunale di Macerata

La polizia locale
La polizia locale

MOGLIANO – Era entrato in casa di una famiglia per effettuare un accertamento dopo il cambio di residenza, agente della polizia locale minacciato con un coltello: «Ti faccio fare una brutta fine. Non arrivi a questa sera». Un 63enne di Mogliano è stato condannato a otto mesi di reclusione.

I fatti risalgono al 6 ottobre del 2018, quando l’agente si era recato a casa di un 63enne. Lui, la moglie e il figlio avevano cambiato abitazione e il vigile era andato a controllare l’effettiva dimora abituale del nucleo familiare. Era stata la moglie dell’imputato ad aprirgli e a farlo accomodare, ma mentre il vigile stava compilando la scheda dell’accertamento sarebbe intervenuto il marito. L’uomo avrebbe aggredito verbalmente l’agente urlandogli di lasciare immediatamente l’abitazione, poi avrebbe aperto un cassetto ed estratto un grosso coltello da cucina. Gli avrebbe puntato l’arma all’addome, poi dopo averlo preso per un braccio, lo avrebbe sbattuto fuori di casa dicendogli: «Ti faccio fare una brutta fine a te e a chi ti ha mandato, il sindaco, non arrivi a questa sera».

Dell’accaduto era stata interessata la Procura e il 63enne era finito sotto processo con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale aggravata.

Oggi la discussione al tribunale di Macerata: il pubblico ministero Francesca D’Arienzo ha chiesto la condanna a un anno di reclusione, il giudice Francesca Preziosi ha condannato il moglianese a otto mesi. Difeso dall’avvocato Claudio Acquaroli, una volta depositate le motivazioni potrà decidere se impugnare la sentenza in Appello.

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