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Macerata

Matricola positiva all’Unimc: tracciati tutti i contatti

«I dati ci danno evidenza del buon funzionamento delle rigorose misure di sicurezza adottate – ha detto il rettore Francesco Adornato -. Vigiliamo attentamente ogni giorno e ci impegniamo a garantire la didattica in presenza in totale sicurezza»

Il rettore di Unimc Francesco Adornato
Il rettore di Unimc Francesco Adornato

MACERATA – Il contagio ha interessato una matricola dell’Università di Macerata che è risultata positiva mercoledì – 28 ottobre -; lo studente sta bene e l’Ateneo ha avviato tutte le procedure del caso e i relativi controlli.

In poche ore dalla notizia infatti sono stati tracciati tutti i contatti in aula del contagiato grazie al sistema di prenotazione online; l’elenco è stato quindi trasmesso all’autorità sanitaria regionale e tutti i docenti e gli studenti che hanno frequentato le lezioni con il soggetto positivo sono stati invitati ad auto isolarsi in casa in attesa di comunicazioni ufficiali da parte dell’Asur. L’aula è stata subito sottoposta alla sanificazione straordinaria e le lezioni prosegurianno online fino a quanto non sarà decorso il previsto periodo di quarantena.

Da quando sono ripartite le lezioni, sono circa 1500 gli studenti, prevalentemente matricole, che frequentano in presenza. «I dati ci danno evidenza del buon funzionamento delle rigorose misure di sicurezza adottate – ha detto il rettore Francesco Adornato -. Vigiliamo attentamente ogni giorno e ci teniamo a rassicurare la popolazione studentesca e cittadina sul nostro impegno a garantire la didattica in presenza in totale sicurezza».

L’Università di Macerata è stata una delle prime a voler ripartire in presenza e in totale sicurezza dopo il periodo di lockdown con un numero di posti contingentati, il distanziamento, l’obbligo di indossare la mascherina, i percorsi di ingresso e uscita segnalati, le postazioni di gel sanificante e le aule sottoposte a sanificazione quotidiana come previsto dall’Istituto Superiore di Sanità.

Mercoledì mattina inoltre i rettori dei quattro Atenei marchigiani, nel corso della riunione del Comitato regionale di Coordinamento dei Rettori delle Università Marchigiane presieduta dal rettore di Camerino Claudio Pettinari, hanno decido di adottare una serie di misure per fronteggiare l’emergenza Covid-19 che consentono di poter continuare nella massima sicurezza lo svolgimento dell’attività didattica in presenza.

«Le misure di sicurezza adottate dal nostro Ateneo – sottolinea il rettore Pettinari – sono state precise e puntuali: dopo aver effettuato una attenta ricognizione di tutte le aule e dei laboratori didattici in tutte le nostre sedi ne è stata definita la capienza, è stata predisposta una apposita segnaletica per i posti utilizzabili al fine di garantire il distanziamento, sono stati segnalati anche i percorsi di accesso e uscita dalle aule e sono stati posizionati i dispenser per la sanificazione delle mani».

«Sono stati inoltre definiti puntuali piani per la pulizia, sanificazione e aerazione dei locali, è stata realizzata l’app YoUnicam – da due nostri studenti – che consente la rilevazione delle presenze e l’assegnazione del posto in aula – ha proseguire il rettore Pettinari -. È stato istituito un Covid Team coordinato dal professor Francesco Amenta, medico chirurgo e Direttore della nostra Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute e in collaborazione con Contram spa sono stati potenziati i trasporti con l’attivazione di corse dedicate. Dal 28 settembre sono iniziate quindi le attività didattiche in presenza, pur mantenendo anche la modalità telematica, che si stanno svolgendo nella massima sicurezza con regolarità e serenità per tutti ed è nostro intento per il momento proseguire in questo modo».

«Permettetemi un ringraziamento particolare – ha concluso il rettore Unicam – sia ai nostri studenti che a tutti i docenti e al personale tecnico e amministrativo per l’impegno e per la serietà con cui stanno adempiendo ai loro rispettivi compiti, attenendosi scrupolosamente a tutte le indicazioni previste dai nostri protocolli: si tratta di un piccolo sforzo che facciamo per noi, per i nostri familiari, per i nostri amici».

Tutti gli Atenei proseguiranno naturalmente nel costante monitoraggio del quadro pandemico territoriale raccordandosi con le competenti autorità regionali, tenendo anche conto delle situazioni territoriali peculiari e delle specifiche caratteristiche dei singoli Atenei, in relazione all’evoluzione epidemiologica.