Centro Pagina - cronaca e attualità

Macerata

Macerata, viale Martiri della Libertà tra disagi e attesa del progetto finito

I commercianti della zona sono divisi tra l'attesa nel vedere l'opera finita e i problemi che i lavori hanno comportato. Ecco cosa ci hanno raccontato

MACERATA – Sono iniziati lo scorso 2 dicembre i lavori in viale Martiri della Libertà a Macerata. Un progetto ambizioso, dal costo di 1 milione e 200mila euro che prevede il completo restyling di una delle arterie principali della città. Dopo i lavori di sistemazione dei sottoservizi infatti (fibra, fognatura e acquedotto), il viale è ora oggetto di un complesso lavoro, della durata di sei mesi e sviluppato in due fasi, portato avanti dalla Edil Bianchi srl di San Severino Marche dopo l’approvazione, lo scorso maggio, del progetto da parte della Giunta comunale.

«Lavori che procedono a passo spedito e in anticipo rispetto alla tabella di marcia, speriamo che il tempo ci permetta di continuare su questa linea» come spiegano l’ingegner Virgilio Ferranti, direttore del cantiere e progettista, e Stefano Migliorelli, responsabile tecnico dell’impresa.

La riqualificazione prevede una nuova pavimentazione e il ridisegno degli spazi delle aree pedonali con l’ampliamento del marciapiede esistente nel tratto antistante Villa Cola utilizzando per il rivestimento pietra arenaria e per i cordoli il travertino. A questo si aggiunge la realizzazione di un sistema di illuminazione per le aree pedonali e l’installazione di elementi di arredo urbano nel tratto del viale davanti al campo della Vittoria e agli esercizi commerciali del primo tratto della strada. Lavori anche per il miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza degli attraversamenti pedonali e per una nuova sistemazione delle fermate del trasporto pubblico urbano e per il percorso pedonale di connessione con viale Carradori.

Nuovo look anche per il patrimonio arboreo: sono infatti stati eliminati i pini per fare spazio ai tigli con la loro funzione ecologica sia in tema di ombreggiatura, visto che la loro chioma potrà espandersi liberamente, sia in quello di captazione delle polveri sottili. I posteggi infine, da 100 passeranno a 130.

Inevitabili, in questo primo mese, i disagi a commercianti e residenti vista la cantierizzazione dell’area ma c’è anche chi, con un piccolo sforzo, non vede l’ora di vedere ultimato l’importante progetto. «Il coincidere dell’avvio dei lavori con il periodo natalizio ha creato dei problemi ma questo lo sapevamo – spiega Andrea Ciccioli del Bar del Campo Sportivo -. Aspettiamo ora di vedere il l’opera finita».

Francesca Alimenti

C’è chi invece, piuttosto che il posizionamento delle panchine, avrebbe preferito l’installazione delle telecamere di videosorveglianza. «Qui le auto corrono molto veloce e in passato si sono registrati anche degli atti vandalici: un deterrente per specifici fenomeni sarebbe stato meglio invece di installare delle panchine che, in questa zona di Macerata, sono un po’ inutili», spiega Francesca Alimenti del Bar Pasticceria Maurizio.

Maurizio Gentili

«I lavori in realtà non sono iniziati da un mese ma è da marzo che qui si aprono e chiudono cantieri – commenta Maurizio Gentili del negozio Quattro Zampe -. Lo sbaglio sta nell’aver avviato tutto sotto al periodo natalizio perché qui la gente ormai non viene più; è normale se non ci sono parcheggi. Gli anziani poi hanno paura a camminare nel viale a causa delle buche e non lo frequentano più. Senza considerare che tutto è partito proprio sotto il periodo delle elezioni quando qui, in dieci anni, non si è mai visto nessuno».

Il negozio Da Michela Frutta e Verdura

«Noi abbiamo risentito il calo delle vendite e spesso i mezzi del carico e scarico non riescono a fermarsi – spiega Michela del negozio di frutta e verdura, anche lei concorde sul fatto che le telecamere avrebbero potuto far fronte a casi spiacevoli verificatisi in passato (auto prese a sassate da ignoti, ndr.) -. Forse quando i lavori si concentreranno davanti al nostro negozio chiuderemo per alcuni giorni perché se non c’è gente è inutile tenere aperto».