Macerata

Macerata, il nuoto per l’inclusione: attestati Fin ai minori stranieri non accompagnati

Con l'esame finale si è conclusa la prima parte del progetto di nuoto e inclusione sportiva e professionale, organizzato dall'assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Macerata in collaborazione con il Centro Nuoto Macerata

MACERATA – Con l’esame finale si è conclusa la prima parte del progetto di nuoto e inclusione sportiva e professionale, organizzato dall’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Macerata in collaborazione con il Centro Nuoto Macerata.

Otto minori stranieri non accompagnati in carico ai Servizi Sociali, dopo mesi di lezioni all’interno della piscina comunale, hanno conseguito gli attestati federali FIN “Sa Nuotare”. Sei di loro hanno ottenuto il livello più alto del diploma che consente di accedere al corso per il brevetto di assistente bagnante. 

«Voglio ringraziare il Centro Nuoto Macerata, il presidente Mauro Antonini e tutto il suo staff – sottolinea la vice sindaca e assessora alle Politiche sociali Francesca D’Alessandro – per aver formato i ragazzi con appuntamenti bisettimanali, ai quali ha preso parte anche un operatore del nostro progetto di accoglienza in famiglia, in affiancamento agli insegnanti di nuoto che hanno dimostrato grande capacità e sensibilità».

L’assessore D’Alessandro, oltre ad aver fortemente sostenuto l’iniziativa, non è voluta mancare all’appuntamento finale. «Essere presente a un evento fortemente gratificante per allievi, insegnanti e tutor – aggiunge – significa rimarcare la presenza delle istituzioni in un percorso di vera inclusione e di crescita, sia umana che professionale. Questi ragazzi, infatti, una volta completata anche la parte teorica, potranno utilizzare il brevetto conseguito per lavorare presso piscine e strutture specializzate».

«Questa attività di inclusione sociale e professionale – conclude il presidente del Centro Nuoto Macerata Mauro Antonini – si sposa interamente con i nostri obiettivi e la nostra filosofia di gestione. Lo sport deve essere al servizio della persona e della cittadinanza. È quindi un piacere per noi collaborare con l’Amministrazione comunale e con l’assessore D’Alessandro, sempre attenti a questo tipo di bisogni».

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