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Macerata

Macerata, slitta la prima rata della Tari. Il Consiglio rinvia i pagamenti al 31 maggio

Approvata all'unanimità la delibera della giunta. Via libera anche alla cittadinanza al milite ignoto. Ritirato l'odg per la realizzazione di una pista da sci in sintetico

MACERATA – Tasse, piste da sci, viabilità e non solo. Sono stati diversi gli argomenti discussi nella doppia seduta del consiglio comunale. Approvato il rinvio dal 30 aprile al 31 maggio del pagamento della prima rata della Tari 2021.

«Abbiamo previsto un rinvio – ha spiegato l’assessore Marco Caldarelli – perché i bollettini del pagamento arriverebbero in questi giorni di zona rossa e sarebbe estremamente complicato gestire i flussi dei contribuenti in arrivo e, anche perché una breve proroga risulterebbe importante per capire se saranno previste facilitazioni per chi è stato costretto a chiudere nel 2021, così come era avvenuto nel 2020». Con la stessa delibera, la giunta si impegna ad accollarsi l’incremento dei costi di 215mila euro previsti per maggiori spese imputabili al Cosmari, non andando così a gravare sulle bollette dei cittadini.

Nella stessa seduta è stata approvata anche concessione della cittadinanza onoraria al milite ignoto (contrari solo i consiglieri di opposizione Alberto Cicarè e Stefania Monteverde), mentre dopo un lungo dibattito, in cui diversi esponenti della maggioranza si sono detti favorevoli all’idea che, però, in questo momento storico non può essere sostenuta, il consigliere di opposizione Andrea Perticarari (Pd) ha deciso di ritirare l’ordine del giorno con cui proponeva la realizzazione di una pista da sci in sintetico.

Ha portato a qualche scintilla tra il capogruppo del Pd, Narciso Ricotta, e il sindaco Sandro Parcaroli, invece, il progetto di realizzazione della terza corsia Montanello-Villa Potenza, approvato alla precedente giunta, a su cui ora la nuova amministrazione ha qualche dubbio. L’ex assessore ai lavori pubblici ha incalzato la nuova amministrazione ad accelerare e a non perdere i finanziamenti concessi dal governo. «Questa strada s’ha da fare – ha replicato Parcaroli -, ma dobbiamo vedere come. Se dal governo arriveranno i soldi richiesti dalla precedente amministrazione la faremo come l’avete progettata voi, ma se ne arriveranno di più faremo un progetto migliore. Sto lavorando su due semi-progetti diversi che prevedono una pendenza meno elevata di quella approvata dalla precedente giunta e presto andrò a Roma per altri finanziamenti».