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Macerata

Macerata, rifiuti a Fosso Mabiglia: prorogata l’ordinanza

«Proroga temporanea per permettere al Cosmari di ultimare i lavori al suo impianto – spiega il presidente della Provincia, Sandro Parcaroli - Grazie all’impegno dei Comuni di Cingoli e Corinaldo, continuità al servizio»

MACERATA – Servirà ancora qualche giorno al Cosmari per completare l’impianto temporaneo per il trattamento meccanico – biologico (Tmb) dei rifiuti indifferenziati (sacchetto giallo) in sostituzione dell’impianto andato distrutto a seguito dell’incendio del 15 aprile scorso. Per tale motivo, per non creare un’interruzione nel servizio di smaltimento dei rifiuti, la Provincia si è attivata per prorogare fino al 6 agosto l’ordinanza urgente che consente di abbancare provvisoriamente 500 tonnellate settimanali nella discarica di Fosso Mabiglia, a Cingoli. Altre 300 tonnellate, invece, continueranno a essere indirizzate all’impianto di Corinaldo che ha confermato la possibilità di poter trattare per ulteriori due settimane i rifiuti maceratesi.

«Si tratta di una proroga temporanea per permettere al Cosmari di ultimare i lavori al suo impianto – spiega il presidente della Provincia, Sandro Parcaroli dopo aver firmato l’ordinanza -. Grazie all’impegno dei Comuni di Cingoli e Corinaldo che hanno accettato di abbancare ancora per qualche giorno i rifiuti, riusciremo a dare continuità al servizio di raccolta. Poi non appena l’impianto Tmb sarà terminato, il Cosmari provvederà a trattare i rifiuti al suo interno, come avveniva fino a quando l’incendio del 15 aprile scorso non ha distrutto parte del vecchio macchinario».

Subito dopo l’incendio, infatti, il Cosmari  ha avuto il via libera dalla Provincia per l’installazione di un impianto provvisorio che prevede, però, dei lavori piuttosto lunghi. Per non interrompere il servizio di raccolta, quindi, ad aprile si era reso necessario sottoscrivere due accordi interprovinciali per lo smaltimento di 800 tonnellate di rifiuti settimanali, di cui 300 indirizzate all’impianto di Corinaldo e 500 a quello di Fermo. Accordi scaduti il 30 giugno scorso. Da qui una prima ordinanza della Provincia per prevedere l’abbancamento, fino al 22 luglio scorso, per 500 tonnellate settimanali, nella discarica di Cingoli e per altre 300 tonnellate a Corinaldo.