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Macerata

Macerata, un fermano alla guida del Pd cittadino. Francesco Giacinti nuovo commissario

Il nome di Giacinti è stato fatto dalla segretaria provinciale Paola Castricini. «Accompagnerà il partito fino al congresso comunale»

Francesco Giacinti, ex consigliere regionale del Pd

MACERATA – Un fermano alla guida del Pd di Macerata. Sarà Francesco Giacinti, ex sindaco di Monte Urano ed ex consigliere regionale, infatti, il nuovo commissario del partito cittadino fino al prossimo congresso (che non si terrà prima dell’autunno) da cui dovranno emergere i nomi del nuovo direttivo locale.

Il nome di Giacinti è stato fatto dalla segretaria provinciale Paola Castricini, ma dimostra come all’interno del partito cittadino ci siano ancora troppi nodi da sciogliere emersi con tutta la loro durezza proprio durante le scorse elezioni di settembre che hanno visto la vittoria netta del centrodestra, dopo anni di tentativi andati a vuoto. Subito dopo il voto, infatti, il segretario Stefano Di Pietro e il direttivo hanno rassegnato le dimissioni e il partito si è affidato a un “gruppo di garanti” che avrebbe dovuto traghettare il Pd fino al congresso. E ora spunta il nome di Giacinti, com figura autorevole per mettere insieme le varie correnti locali.

La proposta è stata formalizzata al segretario regionale Giovanni Gostoli che, dopo un confronto con il vicesegretario regionale e segretario provinciale della federazione di Fermo Fabiano Alessandrini, ha dato il via libera e telefonato all’ex consigliere regionale. La prossima settimana sarà convocata l’assemblea degli iscritti per formalizzare la proposta e definire il lavoro delle prossime settimane. «Giacinti è un dirigente regionale del Pd equilibrato e competente. Siamo contenti che abbia offerto la propria disponibilità e allo stesso tempo siamo convinti che svolgerà il ruolo con grande passione ed equilibrio – spiegano Gostoli e Castricini -. L’obiettivo è quello di accompagnare il partito fino al congresso comunale e di prepararlo nel migliore dei modi affinché sia davvero l’occasione di ripartenza e rigenerazione. Ci sono tutte le condizioni perché in questi mesi, grazie all’impegno di tutti, si è costruito un clima positivo nel partito e una giusta tensione unitaria. Insieme all’assemblea degli iscritti decideremo la tempistica del congresso locale che potrebbe approfittare della finestra del congresso provinciale e dei circoli della Federazione provinciale già prevista in autunno dopo le elezioni amministrative».