Centro Pagina - cronaca e attualità

Macerata

Il Macerata Opera Festival si prepara al centenario con Aida e Traviata

Salta il Barbiere di Siviglia che sarà recuperato il prossimo anno. Il 24 luglio debutta anche la danza

Sferisterio
Lo Sferisterio di Macerata

MACERATA – Dopo lo scorso anno, in cui il Macerata Opera Festival ha dimostrato di poter fare una stagione da “tutto esaurito” anche con i numeri ridotti e con le nuove regole imposte dalla pandemia, per il 2021 la direzione artistica e il consiglio di amministrazione hanno rinnovato la voglia di esserci con un cartellone rivisto, rispetto a quello che era stato pensato, ma non meno importante.

Anche perché il 2021 è l’anno del centenario della prima opera in arena e, un compleanno così, non poteva passare sotto silenzio. In quel lontano 1921 fu l’Aida a dare il là alla nuova vocazione dello Sferisterio come palco della lirica e, oggi, sarà di nuovo l’Aida a riportare il pubblico in sala dopo un anno in cui la cultura è rimasta al palo.

Ad aprire la stagione venerdì 23 luglio (con repliche domenica 1 agosto, sabato 7 agosto e giovedì 12 agosto) sarà, quindi, l’Aida di Giuseppe Verdi presentata in una nuova produzione affidata alla regista argentina Valentina Carrasco e sul podio il direttore musicale del Macerata Opera Festival, Francesco Lanzillotta. Protagonisti in scena Maria Teresa Leva (Aida), Luciano Ganci (Radames), Veronica Simeoni (Amneris), Marco Caria (Amonasro). Lo spettacolo avrà le scene di Carles Berga, i costumi di Silvia Aymonino, le coreografie di Massimiliano Volpini e le luci di Peter Van Praet.

Seguirà il 25 luglio (repliche sabato 31 luglio, domenica 8 agosto, venerdì 13 agosto) il ritorno della Traviata degli specchi di Josef Svodoba riallestita con i costumi di Giancarlo Colis, le coreografie di Valentina Escobar e le luci di Henning Brockhaus e di Fabrizio Gobbi. Nel ruolo della protagonista il soprano Claudia Pavone, festeggiata Gilda nel Rigoletto del 2019, insieme a Marco Ciaponi (Alfredo), Sergio Vitale (Giorgio Germont). Sul podio il giovanissimo Paolo Bortolameolli.

Rinviato al prossimo anno, invece, il debutto del Barbiere di Siviglia di Rossini, con la regia di Daniele Menghini, le scene di Davide Signorini e i costumi di Nika Campisi. «Il Macerata Opera Festival rispecchierà – ribadisce la direttrice artistica Barbara Minghetti che, insieme al sovrintendente Luciano Messi e al direttore musicale Francesco Lanzillotta, guiderà anche questa edizione – l’intento del titolo, “100x100Sferisterio”: un festival per tutti. Aida rappresenta la storia, ricordando l’edizione del 1921, data simbolica per una comunità che da allora è tornata a raccogliersi dentro lo Sferisterio. La Traviata, nell’allestimento che ha reso celebre lo Sferisterio nel mondo, verrà rivisitata. Il progetto di coinvolgimento dei più piccoli e delle loro famiglie fa un grande passo avanti portando allo Sferisterio uno spettacolo ispirato al Rigoletto (il 28 maggio , alle 21). Non mancheranno in programma specifiche occasioni di coinvolgimento del territorio come di incontro con ospiti che speriamo possano venire da lontano».

Tra le novità di quest’anno, anche il ritorno della danza: il 24 luglio con lo spettacolo dell’étoile russa Svetlana Zacharova, nello spettacolo “Pas-de-deux for toes and fingers” con la partecipazione del violinista Vadim Repin e di un gruppo di primi ballerini del Bolshoi di Mosca.

La vendita dei biglietti è già aperta sul sito del Macerata Opera Festival, anche se si è in attesa di capire quale sarà la capienza massima per gli spettacoli all’aperto che verrà approvata dal Ministero.