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Macerata

Macerata, il Nuovo Cdu bacchetta il sindaco: «Basta selfie, serve un cambio di passo»

Il duro affondo contro il primo cittadino Parcaroli, arriva da un suo ex compagno di coalizione, il coordinatore provinciale del Nuovo Cdu Mattia Orioli. Che dice: «Immobilismo sul programma»

Mattia Orioli, segretario provinciale Nuovo Cdu

Macerata – «Basta selfie e inaugurazioni, la ricreazione è finita e la campagna elettorale pure. Il sindaco dia, se ne è capace, il cambiamento tanto auspicato e non deluda i maceratesi che hanno riposto tanta fiducia in questa svolta, soprattutto ora con la crisi che imperversa». Il duro affondo contro il sindaco Sandro Parcaroli, arriva da un suo ex compagno di coalizione, il coordinatore provinciale del Nuovo Cdu Mattia Orioli.

Il partito, infatti, era uno di quelli che componevano la coalizione di centrodestra che ha vinto le elezioni, ma a cui poi non è stato riconosciuto nulla dopo la vittoria del Comune. E ora Orioli chiede «Un cambio di passo prima che sia troppo tardi», riprendendo alcuni punti del programma elettorale rimasti ancora sulla carta.

«Sono trascorsi sei mesi dalle scorse elezioni comunali e oramai la macchina amministrativa dovrebbe essere a pieno regime nella realizzazione del programma amministrativo di svolta e di cambiamento per la città – aggiunge Orioli -, ma per ora si nota ben poco rispetto a tutto ciò. Si avverte piuttosto un certo immobilismo, che di fatto si limita all’ordinario e a quanto di precedente era stato già definito e programmato dalla scorsa amministrazione».

Gran parte dell’immobilismo, per Orioli sarebbe dovuto proprio al sindaco che, in quanto imprenditore, avrebbe dovuto dare uno slancio maggiore. «Certo, alcune cose buone sono state fatte, come il nuovo centro vaccinale e ci sono assessori e consiglieri che stanno cercando di creare iniziative propositive per la città – conclude Orioli -, ma anche dal sindaco ci saremmo aspettati un maggiore dinamismo, magari iniziando a mettere in cantiere il progetto di rilancio di Valleverde a Piediripa, dove richiamare imprese tra cui quelle dell’informazione. È vero bisogna tener conto della pandemia, ma a maggior ragione il programma portato in campagna elettorale e, in particolare, alcuni progetti come quello di Valleverde sono ancor più necessari e imprescindibili, per far fronte alla crisi occupazionale, economica e sociale che dovremmo affrontare proprio a causa della pandemia. L’esempio di Valleverde è uno dei tanti tasselli, ma occorrerebbe parlare anche di altri progetti come l’intervalliva tra la Vallata del Chienti e del Potenza, così come altri progetti che possono ricreare condizioni di lavoro e di economia in una città che rischia lo svuotamento e la desertificazione».