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Macerata

Macerata, investita e uccisa da un pullman. Oggi l’addio a Federica Ciuffetti

Il cordoglio dell'amministrazione e della polizia locale. I sindacati di categoria vicini alla famiglia e all'autista indagato di omicidio stradale: «Non siamo assassini, ma semplicemente lavoratori»

MACERATA – Sarà celebrato oggi, alle 16 nella chiesa dei Santi Pietro Paolo e Donato a Corridonia, il funerale di Federica Ciuffetti, la mamma di 46 anni travolta e uccisa mentre attraversava la strada davanti al Convitto. Una tragedia che ha sconvolto le comunità di Macerata e Corridonia, dove la donna viveva con il marito Paolo e una figlia di 12 anni. Dall’ispezione cadaverica effettuata ieri sono emersi lesioni coerenti con la dinamica dell’incidente ricostruita dalla polizia locale.

La donna, intorno alle 8.30, stava attraversando la strada davanti al Convitto per andare al lavoro, quando è arrivato il pullman della Contram. L’autista doveva risalire verso le mura, così davanti alla scuola si è allargato verso destra e poi ha sterzato a sinistra, ma così facendo la fiancata del pullman si è avvicinata alla donna, urtandola alle spalle. Federica Ciuffetti è caduta a terra in avanti e le ruote posteriori del pullman l’hanno schiacciata.

«A nome della città e di tutta l’amministrazione esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici, ai colleghi e ai conoscenti di Federica Ciuffetti – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Un tragico evento che ha lasciato costernata la nostra comunità, quella di Corridonia, di Pieve Torina (paese dove Federica era nata) e tutta la provincia; un pensiero di sentita vicinanza alla figlia e al marito».

Vicinanza alla famiglia della 46enne è stata espressa anche dal comandante della polizia locale, Danilo Doria. «Tutto il corpo della polizia locale di Macerata si stringe intorno ai dolore dei familiari della donna – ha detto -. Martedì abbiamo subito avviato le indagini per comprendere la dinamica del tragico evento. Grazie alla polizia locale di Camerino per tutte le attività poste in essere a seguito della nostra chiamata. Per il supporto nelle operazioni ci tengo a ringraziare anche la Polizia Scientifica della Questura di Macerata che ha effettuato i rilievi sull’autobus e si è subito resa operativa presso la sede Contram di Camerino. Grazie anche alla polizia locale di Corridonia e a quella di Jesi e ai carabinieri di Pieve Torina che hanno dato seguito alla nostra richiesta per rintracciare il prima possibile i familiari della vittima».

L’autobus messo sotto sequestro dopo l’incidente

Sulla tragedia sono intervenuti anche i sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna che hanno voluto esprimere «cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima dell’incidente, ma anche solidarietà al nostro collega, che oltre alla tragedia, ha subito attacchi mediatici ingiustificati, coinvolgendo tutti i lavoratori della categoria. Siamo fiduciosi nelle indagini della magistratura in modo che possano fare chiarezza. La zona negli anni è stata teatro di incidenti, seppur non mortali, ma comunque pericolosa per gli autobus urbani ed extraurbani e per i pedoni. Auspichiamo un interessamento delle istituzioni per una maggiore sicurezza stradale. Non siamo assassini, ma semplicemente lavoratori che ogni giorno tra mille difficoltà e pericoli garantiscono la mobilità dei cittadini».